IL TEMINO DI FEDERICA. Era da tempo che l'Alto rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e la sicurezza non prendeva la parola sulla stampa italiana.

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  • Hillary, Renzi e Zuckerberg

    Farà Renzi la stessa fine di Hillary Clinton? Se è vero che l’assunzione del rischio Donald è stata la risposta della classe media americana impoverita alla supponente candidata di Wall Street, qualche timore per il destino del nostro Matteo dovrebbe affiorare in casa Pd.

  • Mps, Passera la svolta possibile

    La partita di MPS entra nel vivo mentre si avvicina il referendum. Incurante della sua cattiva reputazione, l’alta finanza annuncia il suo sì, con l’agenzia di rating Moody’s al seguito. Così Massimo Mucchetti sul Fatto Quotidiano. 

  • Mps, Padoan sta sbagliando

    Credo che Padoan sbagli. I trattati e la stessa procura del bail consentono di negoziare eccezioni. Certo, un governo deve decidere che cosa vuole a Bruxelles, quali sono le sue priorità. L’intervento pubblico temporaneo in MPS, nel caso l’operazione di mercato non vada a buon fine, resta un’opzione da tenersi aperta invece di vietarsela da soli, ripetendo gli errori dell’autunno 2015 sulla risoluzione delle quattro piccole banche. Così Massimo Mucchetti in un intervento su l’Unità di oggi.

  • Mps, interrogato Padoan tace

    Il ministro dell’Economia, nell’intervista al “Foglio” e nella lettera al “Corriere”, ha dato risposte stupefacenti alle questioni che Ferruccio de Bortoli e io avevamo posto sul caso MPS. Questioni di metodo e di merito che, ove non risolte, innescherebbe reazioni a catena pericolose per l’intero sistema bancario italiano, e dunque per il Paese. Così  Massimo Mucchetti  in una lettera al Foglio.

  • Mps, de Bortoli e Mucchetti

    Ferruccio de Bortoli e Massimo Mucchetti intervengono oggi, rispettivamente sul Corriere della Sera e sul Fatto Quotidiano, in merito alle vicende che riguardano il Monte dei Paschi di Siena.

  • Aventino contro la RaiPravda

    Che Bianca Berlinguer debba lasciare il Tg3 dopo sette anni e fare dell’altro, ci sta. Non ci sta che il suo successore si sia segnalato soprattutto per l’esibito conformismo renziano. E sia stato nominato senza un piano editoriale e in gran fretta, forse perché il referendum costituzionale è alle porte e palazzo Chigi vuole propaganda a Tg unificati.

  • Referendum a rischio Brexit

    Chi sono i sostenitori del si’ al referendum? Non i migliori costituzionalisti ma i vertici di Confindustria, delle grandi società pubbliche, di Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Pirelli. Sembrano la City pro Remain contro Brexit.

  • Etruria & Mps, bombe inesplose

    La Corte dei conti dà l’allarme sul ruolo assunto dalla Cassa depositi e prestiti nel settore bancario. Matteo Renzi non se ne cura e preannuncia il rilancio del Monte dei Paschi per mano del mercato. Sarebbe meglio se, pur difendendo la Cdp, il premier desse conto al Paese di quanto bolle nella pentola che la magistratura contabile vorrebbe scoperchiare.

  • Minenna, Consob e il governo

    Martedì 26 luglio il viceministro Luigi Casero ha risposto all’interrogazione del senatore Massimo Mucchetti sul caso Minenna, assessore del Comune di Roma e dirigente della Consob. Di seguito la replica di Mucchetti, l’interrogazione e la risposta di Casero.

  • La sfida di Atlante

    Il pasticciaccio brutto della Popolare di Vicenza rappresenta solo un caso di gestione cattiva e clientelare nella provincia dove Pietro Germi ambientò il suo “Signori e signore”? Un caso infine minore, da risolvere con qualche azione di responsabilità a carico dei vecchi boss e un break up o una fusione? Temo di no.

  • Cairo, Renzi e Mediobanca

    A tre giorni dalla vittoria di Urbano Cairo sul fronte di Rcs vale la pena di aggiungere qualcosa al molto che è stato detto. Il mercato ha preferito l’editore, che ha sempre pagato dividendi e ora si gioca tutto sulla ruota del “Corriere”, a una Mediobanca, che ha avuto la responsabilità di subire gestioni in perdita per 1,3 miliardi negli ultimi 10 anni.

  • Ma che succede alla Sogin?

    Vado al Massimo rende pubblica la lettera che sedici senatori hanno inviato ai ministri Padoan e Calenda relativamente alla situazione della Sogin, azienda interamente controllata dallo Stato, che si occupa della gestione e del trattamento delle scorie nucleari, chiamata in queste settimane a rinnovare i propri vertici gestionali.