IL TEMINO DI FEDERICA. Era da tempo che l'Alto rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e la sicurezza non prendeva la parola sulla stampa italiana.

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  • Il Pd, Salvati e i chierici vaganti

    Michele Salvati è stato il primo sostenitore della fusione tra il Pds, di cui era stato deputato, e la Margherita. L’idea del Pd come partito a vocazione maggioritaria gli appartiene. Se ora, nell’ultimo articolo sul “Corriere” (“Una coalizione riformista contro i populismi”, 4 gennaio 2017), intona il “de profundis” di quella sua, ambiziosissima idea, Salvati merita un ascolto particolare.  L’intervento di Massimo Mucchetti su Huffington Post.

  • Vivendi-Mediaset e lo Stato

    La lettera aperta di Massimo Mucchetti al Ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, sul ruolo dello Stato nell’affare Vivendi-Mediaset.

  • E se domani si dimettesse?

    Non mi stupirei se domani Renzi si presentasse dimissionario. Matteo, direbbe l’Antonio shakespeariano, è uomo d’onore. E così pure Maria Elena. Tutte persone d’onore…Avevano promesso che si sarebbero ritirate dalla politica se avessero perso il referendum. Massimo Mucchetti intervistato da Angela Mauro su Huffington Post.

  • Mps, il fiasco di Renzi

    Renzi ha subito il bail in e non ha sostenuto presso la Commissione Ue come avrebbe dovuto il salvataggio in regime di continuità aziendale di Etruria, Carichieti, Cariferrara e Banca Marche a opera del Fondo di tutela dei depositi come giustamente suggerivano la Banca d’Italia e l’Abi. Così Massimo Mucchetti in un’intervista al Fatto Quotidiano.

  • Mediaset, guerra e pace

    Mediaset è controllata al 41% dalla Fininvest. Mi sembra un`azienda difficilmente scalabile. Massimo Mucchetti intervistato da Repubblica in merito alle vicende societarie che stanno coinvolgendo la società di Cologno Monzese.

  • Hillary, Renzi e Zuckerberg

    Farà Renzi la stessa fine di Hillary Clinton? Se è vero che l’assunzione del rischio Donald è stata la risposta della classe media americana impoverita alla supponente candidata di Wall Street, qualche timore per il destino del nostro Matteo dovrebbe affiorare in casa Pd.

  • Mps, Passera la svolta possibile

    La partita di MPS entra nel vivo mentre si avvicina il referendum. Incurante della sua cattiva reputazione, l’alta finanza annuncia il suo sì, con l’agenzia di rating Moody’s al seguito. Così Massimo Mucchetti sul Fatto Quotidiano. 

  • Mps, Padoan sta sbagliando

    Credo che Padoan sbagli. I trattati e la stessa procura del bail consentono di negoziare eccezioni. Certo, un governo deve decidere che cosa vuole a Bruxelles, quali sono le sue priorità. L’intervento pubblico temporaneo in MPS, nel caso l’operazione di mercato non vada a buon fine, resta un’opzione da tenersi aperta invece di vietarsela da soli, ripetendo gli errori dell’autunno 2015 sulla risoluzione delle quattro piccole banche. Così Massimo Mucchetti in un intervento su l’Unità di oggi.

  • Mps, interrogato Padoan tace

    Il ministro dell’Economia, nell’intervista al “Foglio” e nella lettera al “Corriere”, ha dato risposte stupefacenti alle questioni che Ferruccio de Bortoli e io avevamo posto sul caso MPS. Questioni di metodo e di merito che, ove non risolte, innescherebbe reazioni a catena pericolose per l’intero sistema bancario italiano, e dunque per il Paese. Così  Massimo Mucchetti  in una lettera al Foglio.

  • Mps, de Bortoli e Mucchetti

    Ferruccio de Bortoli e Massimo Mucchetti intervengono oggi, rispettivamente sul Corriere della Sera e sul Fatto Quotidiano, in merito alle vicende che riguardano il Monte dei Paschi di Siena.

  • Aventino contro la RaiPravda

    Che Bianca Berlinguer debba lasciare il Tg3 dopo sette anni e fare dell’altro, ci sta. Non ci sta che il suo successore si sia segnalato soprattutto per l’esibito conformismo renziano. E sia stato nominato senza un piano editoriale e in gran fretta, forse perché il referendum costituzionale è alle porte e palazzo Chigi vuole propaganda a Tg unificati.

  • Referendum a rischio Brexit

    Chi sono i sostenitori del si’ al referendum? Non i migliori costituzionalisti ma i vertici di Confindustria, delle grandi società pubbliche, di Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Pirelli. Sembrano la City pro Remain contro Brexit.