LA LOBBY ENEL ALLA CAMERA. Bene ha fatto il sottosegretario Gentile a invitare i deputati della maggioranza a ritirare gli emendamenti al ddl Concorrenza che diversamente, allungando ulteriormente i tempi, rischiano di vanificare ogni politica della concorrenza in questa legislatura. Il Senato non aveva riaperto la discussione su questo tormentato provvedimento e aveva votato la questione di fiducia posta dal governo, pur essendo diffusa la consapevolezza che in taluni punti, specialmente sul superamento del servizio di maggior tutela nel settore elettrico, il ddl era e resta bisognoso di non trascurabili miglioramenti.

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Riforme, accordo a portata


L’intesa è a portata se, come diciamo da tempo, si modifica l’art.2. Anche con un intervento ‘chirurgico’. Basta scrivere tre parole: suffragio universale diretto. Massimo Mucchetti, interpellato dalle agenzie di stampa, non si sbilancia sulla possibilità che un accordo nel Pd sulle riforme sia più vicino.

Al momento non vedo fatti nuovi concreti. Non c’è stato alcun confronto finora.

Nemmeno il tavolo bicamerale sulle riforme?

Quello era un tavolo istituzionale e non politico. Si stanno susseguendo proposte tutte informali senza un confronto vero con la minoranza e una proposta concreta in cui il principio dell’elettività sia scritto con chiarezza: non siamo estremisti ma nemmeno, come si dice dalle mie parti, ‘ciula’ ovvero degli allocchi…. Comunque continuo a confidare che prevalga la saggezza, altrimenti Renzi la riforma la faccia con Verdini. Mi pare sia disponibile non solo a votare le riforme ma pure ad entrare nella maggioranza, no?