RENZI, CALENDA E IL COMPLESSO DI CRONO. Nella mitologia greca, il titano Crono evira il padre Urano e divora i propri figli. Gli avevano detto che uno di questi l'avrebbe spodestato. Ma la moglie Rea gli nasconde l'ultimo nato e, al suo posto, gli offre una pietra, che Crono ingoia senza accorgersene. Il bimbo è Zeus, cresce e sconfigge l'atroce padre. Di questi tempi, l'Italia si ritrova con un Matteo Renzi che, da capo del governo, aveva attribuito sempre più elevate responsabilità a Carlo Calenda e poi, da candidato alla segreteria del Pd, trasforma quest'uomo in un traditore della causa attraverso la diffusione di indiscrezioni sulla stampa e il costante contrasto delle iniziative del ministero dello Sviluppo economico,di cui Calenda e' titolare.

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Riforme, accordo a portata


L’intesa è a portata se, come diciamo da tempo, si modifica l’art.2. Anche con un intervento ‘chirurgico’. Basta scrivere tre parole: suffragio universale diretto. Massimo Mucchetti, interpellato dalle agenzie di stampa, non si sbilancia sulla possibilità che un accordo nel Pd sulle riforme sia più vicino.

Al momento non vedo fatti nuovi concreti. Non c’è stato alcun confronto finora.

Nemmeno il tavolo bicamerale sulle riforme?

Quello era un tavolo istituzionale e non politico. Si stanno susseguendo proposte tutte informali senza un confronto vero con la minoranza e una proposta concreta in cui il principio dell’elettività sia scritto con chiarezza: non siamo estremisti ma nemmeno, come si dice dalle mie parti, ‘ciula’ ovvero degli allocchi…. Comunque continuo a confidare che prevalga la saggezza, altrimenti Renzi la riforma la faccia con Verdini. Mi pare sia disponibile non solo a votare le riforme ma pure ad entrare nella maggioranza, no?