RENZI, CALENDA E IL COMPLESSO DI CRONO. Nella mitologia greca, il titano Crono evira il padre Urano e divora i propri figli. Gli avevano detto che uno di questi l'avrebbe spodestato. Ma la moglie Rea gli nasconde l'ultimo nato e, al suo posto, gli offre una pietra, che Crono ingoia senza accorgersene. Il bimbo è Zeus, cresce e sconfigge l'atroce padre. Di questi tempi, l'Italia si ritrova con un Matteo Renzi che, da capo del governo, aveva attribuito sempre più elevate responsabilità a Carlo Calenda e poi, da candidato alla segreteria del Pd, trasforma quest'uomo in un traditore della causa attraverso la diffusione di indiscrezioni sulla stampa e il costante contrasto delle iniziative del ministero dello Sviluppo economico,di cui Calenda e' titolare.

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Ddl Concorrenza, colpire i monopoli


Questo disegno di legge è poco ambiziosio, offre occasioni di investimento al capitale finanziario piuttosto che aggredire le ultime posizioni monopolistiche, dai porti alle autostrade, dalle concessioni idroelettriche alle reti infrastrutturali. Massimo Mucchetti, intervistato da Alessandro Barbera su La Stampa, interviene sul ddl Concorrenza.

Non è colpa delle lobby che l’hanno indebolito?

Questi temi il disegno di legge non li ha mai toccati. Camera e Senato sono stati bersaglio di pressioni lobbistiche allo stesso modo del governo, ma bisogna intendersi: c’è la lobby delle assicurazioni e quella degli avvocati, quella dei carrozzieri e quella di alcuni gruppi parlamentari. La politica dovrebbe saper scegliere e fatica a farlo.

Lei chiede di intervenire su autostrade e concessioni, ma la sensazione è che in Italia manchi la concorrenza in settori ben più decisivi?

Da avvocati e notai può venire un contributo al Pil ben inferiore al rilancio dei grandi investimenti. Non capisco comunque come il capitale finanziario possa abbassare i costi dei servizi legali posto che dovrebbe essere remunerato in aggiunta ai professionisti. Nel mondo industrializzato i grandi studi sono partnership in grado di autofinanziarsi. Vedo piuttosto l’opportunità offerta a banche e assicurazioni di scorporare gli uffici e di costruirsi strutture su misura cariche di conflitti di interesse.

L’apertura alle società di capitali significa maggiori economie di scala, dunque prezzi più bassi. Non è un passo avanti?

Non necessariamente. I farmaci di fascia C continueranno ad assere venduti solo nelle farmafice, mentre si consentirà alla Alliance Boots di collezionare piccoli monopoli. La concorrenza è un altra cosa.

Talvolta la conocorrenza si chiede di negarla: è il caso della richiesta degli albergatori di metere fuorilegge Airbnb. O no?

Per fare concorrenza bisogna anche pagare le tasse: da tempo propongo un’imposta forfettaria sui ricavi del 26 per cento, a chi lavora in Italia ma non dichiara la stabile organizzazione, e in linea con la Gran Bretagna.

Lei è contrario al superamento del servizio di maggior tutela nel mercato elettrico. Perché?

Il disegno di legge cristallizza la posizione monopolistica di Enel che ha il 74 per cento di quei clienti. Molto meglio mettere a gara questa funzione che ha assicurato forniture a prezzi inferiori a quelle del cosiddetto mercato libero.