Non mi aggiungo al rito dell'applauso al discorso di Boccia. In taluni passaggi lo meriterebbe, ma se lo mettiamo in relazione al discorso successivo di Calenda, un vero manifesto di governo che ha scaldato i cuori in sala, il presidente della Confindustria è sembrato aver perso il treno del confronto a tutto campo con l'esecutivo Gentiloni. Preferisco dunque manifestare una delusione e dire di quattro sfide non ancora affrontate da Confindustria.

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L’Italia spegne la luce


Così come nel 2012, anche nel 2013 la domanda di elettricità in Italia ha fatto registrare un segno meno. Lo riferiscono i primi dati provvisori elaborati da Terna riguardanti il fabbisogno elettrico dell’anno appena passato, un meno 3,4 per cento rispetto al 2012. Un calo vertiginoso secondo Terna, si tratterebbe, infatti, del più consistente da inizio secolo dopo quello del 2009, quando il decremento sull’anno precedente fu pari al 5,7 per cento.

In termini di distribuzione territoriale, il calo maggiore si registra in Sardegna (-16,4 per cento), sancendo, ancora una volta, la profondità della drammatica crisi industriale dell’isola, Alcoa in primis.  Un calo di ben 6 punti percentuale rispetto al 2012, quando la flessione è stata del 10,3 per cento. Secondo quanto riportato dall’Enea, nei prossimi 5 anni si prevede sull’isola un’ ulteriore riduzione dei consumi di energia finale sia nel settore industriale che nel civile e nel terziario, a causa della progressiva dismissione delle industrie energivore e degli incentivi messi in campo dal governo per la generazione da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico, per il conto termico e il risparmio energetico nelle abitazioni e nei locali del terziario e del settore industriale. Ma soffre anche il Nord-Ovest (Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta) che segna un meno 7,8 per cento.

A picco la produzione di energia termoelettrica da combustibili fossili, con un crollo del 12 per cento rispetto al 2012, segno che la cavalcata delle rinnovabili sta lasciando cadaveri sulla strada. Lo scorso settembre 2013, infatti, le energie rinnovabili sono arrivate al 40 per cento dei consumi elettrici italiani.

Per approfondire: Rapporto mensile sul sistema elettrico.