LA LOBBY ENEL ALLA CAMERA. Bene ha fatto il sottosegretario Gentile a invitare i deputati della maggioranza a ritirare gli emendamenti al ddl Concorrenza che diversamente, allungando ulteriormente i tempi, rischiano di vanificare ogni politica della concorrenza in questa legislatura. Il Senato non aveva riaperto la discussione su questo tormentato provvedimento e aveva votato la questione di fiducia posta dal governo, pur essendo diffusa la consapevolezza che in taluni punti, specialmente sul superamento del servizio di maggior tutela nel settore elettrico, il ddl era e resta bisognoso di non trascurabili miglioramenti.

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Fca-Gm, Italia a rischio Opel


La fusione Gm-Fca regge se fatta carta contro carta a prezzi correnti, senza premi. Il taglio dei costi. Gli investimenti Opel possono rendere inutili quelli su Fiat. Renzi chieda chiarimenti a Marchionne. 

Senatore Mucchetti, a chi conviene una fusione tra Fiat e Gm?

Partiamo dai numeri. Gm vale in Borsa il triplo di Fca. E guadagna il quadruplo. Ha cassa netta largamente positiva, mentre Fca è il più indebitato tra i grandi gruppi automobilistici. Infine Gm spende in ricerca e sviluppo una percentuale dei ricavi doppia rispetto a Fca. Capisco dunque l’interesse dei soci Fca per una fusione a valori correnti. Non sono sicuro che questo sia anche l’interesse dell’azienda Fiat e, soprattutto, dell’Italia.

Come spiega questa insistenza di Marchionne a cercare l’alleanza?

Teme la saturazione del mercato Usa, che ha sostenuto Fca e rilanciato Gm e Ford. Il boom Usa durerà ancora un anno, un anno e mezzo. E poi? La ripresa europea, ammesso che tenga, porterà poco. Il Brasile è fermo. La Cina rallenta. Marchionne propone a Gm un enorme taglio dei costi per aumentare i margini del 20%. Sceglie Gm perché è una public company e gestisce molti marchi; spera che il mercato finanziario si ingolosisca e costringa alle nozze un management che non ne ravvisa l’interesse.

Per quale motivo la preoccupano le conseguenze italiane di una possibile alleanza?

In Europa Gm vuol dire Opel. E Opel è un marchio generalista come Fiat. Le sovrapposizioni sono ampie. Chi taglierà che cosa e dove?.

Anche oggi che Fca ha scelto di puntare sui modelli premium?

Opel ha già investito sui nuovi modelli rinnovandoli. Fca ha appena cominciato. Gm e’ più avanti nella sfida ecologica. Di fronte a queste ripetute esternazioni, il Presidente del Consiglio dovrebbe invitare Marchionne a palazzo Chigi e dhiedergli quali saranno le conseguenze per l’Italia, così da potersi regolare.

Lei crede che Fca possa lanciare un’opa ostile su Gm?

La vedo dura, anche se la piccola Olivetti riuscì a scalare Telecom Italia. Ma Colaninno aveva anche la cassa derivante dalla vendita di Omnitel e da un aumento di capitale. Fca potrebbe procedere carta contro carta, ma con un premio che diluirebbe pesantemente i suoi azionisti, Exor compresa, ovvero per contanti, ma dovrebbe aggiungere debito a debito sperando di rifinanziarsi con la cassa di Gm. Ma anche a Detroit sanno fare i conti… Allo stato attuale delle informazioni, mi pare che, più che comprare, Fca desideri essere comprata. In teoria, Gm avrebbe i mezzi per comparsi Fca.

Marchionne sostiene di aver ricevuto anche altre offerte di alleanza ma di averle rifiutate. Da chi potrebbero venire?

Non lo so. FCA non ha soldi, le occasioni come Chrysler sono rare. Certo, Volkswagen non ha mai nascosto il suo interesse per l’Alfa Romeo. Una grande casa di consulenza tedesca ha ipotizzato addirittura l’acquisizione dell’intera FCA da parte di Volkswagen. Ma oggi, con Winterkorn in sella, per Marchionne sarebbe inaccettabile. E anche in questo caso il governo dovrebbe vigilare e fare politica industriale costruendo le condizioni per avere una pluralità di produttori più che una concentrazione. L’Automotive italiano non può vivere di sola Fca.