LA LOBBY ENEL ALLA CAMERA. Bene ha fatto il sottosegretario Gentile a invitare i deputati della maggioranza a ritirare gli emendamenti al ddl Concorrenza che diversamente, allungando ulteriormente i tempi, rischiano di vanificare ogni politica della concorrenza in questa legislatura. Il Senato non aveva riaperto la discussione su questo tormentato provvedimento e aveva votato la questione di fiducia posta dal governo, pur essendo diffusa la consapevolezza che in taluni punti, specialmente sul superamento del servizio di maggior tutela nel settore elettrico, il ddl era e resta bisognoso di non trascurabili miglioramenti.

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Fisco, via l’Imu dai macchinari


Massimo Mucchetti,  rilancia – in un’intervista al Corriere Brescia – la richiesta che fece a Renzi il 6 settembre scorso a Brescia, “l’Imu sui macchinari va tolta”, afferma il presidente della commissione Industria di palazzo Madama, che sul tema ha presentato un emendamento al decreto Sblocca Italia.

Senatore Mucchetti, l’ultima volte che Renzi è stato a Brescia all’inaugurazione della nuova sede della Rbb, lei gli chiese pubblicamente di togliere l’Imu sui macchinari. Accadrà qualcosa in questa direzione?

Spero di si, ma prima mi permetta di sottolineare il valore simbolico del luogo scelto dall’Aib per l’assemblea: la Palazzoli, 110 anni di storia industriale, prima Federico Palazzoli, poi Becchetti, infine Moretti, la prova che il capitalismo familiare bresciano sa rinnovare prodotti e proprietà nella continuità dell’impresa. Del fondatore vanno ricordati l’impegno per l’istruzione alla Moretto e l’Itis e la generosità sociale che gli fece lasciare al Comune la sua bella villa sui Ronchi, ora residenza per anziani.

Tornando all’Imu sui macchinari…

Lunedì ripresentero l’emendamento in Senato. Ma la maggioranza non sosterrà nessuna modifica o integrazione al testo per evitare la decadenza dello Sblocca Italia.

Lei presentera l’emendamento solo per onor di firma?

No, mi auguro che il governo chiedendone il ritiro, prenda formalmente impegno a inserire la correzione nel primo provvedimento utile, spero la legge di stabilità.

Lei presiede la commissione Industria, che giudizio dà dello Sblocca Italia?

E’ un provvedimento omnibus, con norme positive sulla ricerca di idrocarburi in italia, ancorché contraddicendo la riforma costituzionale, lasci troppo potere alle Regioni; norme sulle concessioni autostradali che, pur interessanti quanto agli investimenti, minano la politica della concorrenza; norme in materia urbanistica da rivistare. Migliorabile è l’impegno sulla politica industriale.

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L’emendamento presentato da Massimo Mucchetti che chiede l’abolizione dell’Imu sui macchinari industriali: Emendamento Sblocca Italia

Perchè bisogna abolire l’Imu sui macchinari industriali?

L’attuale disciplina catastale, risalente agli anni ‘40, prevede che la rendita catastale degli immobili produttivi sia determinata mediante una stima diretta per ciascuna unità immobiliare (art. 10 RDL n. 652/1939). Solitamente l’Amministrazione finanziaria per determinare la rendita catastale delle unità immobiliari a destinazione speciale assume il c.d. “valore di ricostruzione”, ossia il costo a nuovo dell’immobile e delle installazioni connesse o incorporate ai fabbricati o comunque stabilmente infisse (art. 4 RDL n. 652/1939). L’individuazione delle tipologie di impianti da considerare ai fini del calcolo della rendita non sempre è chiara. Sul punto, la Corte Costituzionale, nella sentenza n. 162 del 20 maggio 2008, ha precisato che nella rendita catastale devono essere considerate solo quelle componenti che contribuiscono in via ordinaria ad assicurare ad un’unità immobiliare una specifica autonomia funzionale e reddituale stabile nel tempo, a prescindere dal mezzo di unione all’unità immobiliare.

Da tutto ciò è derivata una disomogeneità sia interpretativa sia di prassi sulle modalità di accatastamento degli immobili a destinazione speciale, che ha portato all’introduzione di una surrettizia “tassazione sui macchinari” e che vi è bisogno di superare ai fini del rilancio industriale del Paese. Occorre garantire maggiore coerenza e certezza nell’individuazione delle tipologie di componenti impiantistiche da includere o meno ai fini della determinazione della rendita catastale degli immobili a uso produttivo.