RENZI, CALENDA E IL COMPLESSO DI CRONO. Nella mitologia greca, il titano Crono evira il padre Urano e divora i propri figli. Gli avevano detto che uno di questi l'avrebbe spodestato. Ma la moglie Rea gli nasconde l'ultimo nato e, al suo posto, gli offre una pietra, che Crono ingoia senza accorgersene. Il bimbo è Zeus, cresce e sconfigge l'atroce padre. Di questi tempi, l'Italia si ritrova con un Matteo Renzi che, da capo del governo, aveva attribuito sempre più elevate responsabilità a Carlo Calenda e poi, da candidato alla segreteria del Pd, trasforma quest'uomo in un traditore della causa attraverso la diffusione di indiscrezioni sulla stampa e il costante contrasto delle iniziative del ministero dello Sviluppo economico,di cui Calenda e' titolare.

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Gli abbagli del Cav.


Lo scorso luglio 2014, agli albori del patto del Nazareno, Massimo Mucchetti scrisse una lettera aperta al Cav., una lucida analisi sulle riforme, la legge elettorale e il passaggio del Quirinale. Ma soprattutto sulle cause dell’attuale crisi del patto tra Berlusconi e Renzi, un vero e proprio abbaglio per l’inquilino di Arcore. Vado al Massimo ve la ripropone.

Ma il patto del Nazareno non equivale a un patto tra due uomini d’affari, dove conta la stretta di mano e il resto lo sistemano consulenti e avvocati. Temo che lei abbia preso un abbaglio. La politica non si riduce mai a un rapporto d’affari, anche se può comprendere accordi di tal natura. Il Parlamento non è formato solo dagli sherpa dei capoccioni. Non sarà un concentrato di premi Nobel, ma alla fine rappresenta il Paese che vota. Ed è possibile che voglia dire la sua. Ma soprattutto il leader del Pd non è un uomo d’affari. Non proviene dalla «trincea del lavoro». Renzi è un homo totus politicus. Nel bene e nel male. E mentre per l’uomo d’affari la fedeltà alla parola data fonda la reputazione, per l’uomo politico una tal fedeltà vale principalmente per gli altri, assai meno per sé stesso.

La reputazione di un leader politico non richiede certi prerequisiti. Ricorderà l’Enrico stai sereno… Renzi valutò che, con Letta a palazzo Chigi, il Pd avrebbe perso rovinosamente le Europee e prese il suo posto in tempo utile per rovesciare i pronostici. Crede che il premier senta verso di lei obblighi superiori a quelli che aveva con il suo predecessore? Vede, caro Berlusconi, mi sono fatto l’idea che Renzi segua la politica del carciofo. Oggi porta a casa il Senato come vuole lui. Domani la mollerà sulla legge elettorale e farà l’accordo con Bersani, Calderoli e Alfano. La qual cosa gli darà due strepitosi vantaggi in vista delle dure prove dell’economia: ricompatterà il Pd e garantirà la sopravvivenza a una opposizione di centro-destra plurale, dunque divisa, dunque sostanzialmente impotente. Lei si ritroverà ad abbaiare alla luna. O a tacere dignitosamente come sta facendo Enrico Letta.

A quel punto ci sarà il cambio della guardia al Quirinale. Il nuovo presidente sarà scelto da Renzi, che avrà fatto le liste del partito vincitore del premio di maggioranza alla Camera e avrà pilotato le scelte dei consiglieri regionali-senatori. Da uomo pratico, le sarà indifferente se la scelta del successore di Napolitano avverrà subito o al decimo scrutinio. Ma conterà moltissimo per lei capire se davvero il Quirinale renziano possa cancellare le sentenze. Non ho sfere di cristallo, ma non mi pare azzardato prevedere che, al dunque, non ci vorrebbe una grazia, ma ce ne vorrebbero tre o quattro: una per ogni condanna che le potrebbe arrivare dai processi in corso, ancorché chi le vuol bene possa legittimamente augurarsi tre o quattro assoluzioni.

E come potrebbero essere concesse tante grazie a una sola persona quando anche l’obiettivo della cosiddetta pacificazione nazionale perderebbe consistenza nel momento in cui, con la legge elettorale rivista, lei non potrebbe più riportare all’ovile le pecorelle smarrite di NCD e della Lega? Credo invece più logico attendersi che il nuovo presidente prenda atto di avere un Parlamento delegittimato due volte, dal Porcellum, con il quale è stato eletto, e dalla riforma costituzionale appena fatta, e dunque sciolga queste camere.

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