Non mi aggiungo al rito dell'applauso al discorso di Boccia. In taluni passaggi lo meriterebbe, ma se lo mettiamo in relazione al discorso successivo di Calenda, un vero manifesto di governo che ha scaldato i cuori in sala, il presidente della Confindustria è sembrato aver perso il treno del confronto a tutto campo con l'esecutivo Gentiloni. Preferisco dunque manifestare una delusione e dire di quattro sfide non ancora affrontate da Confindustria.

Continua Qui

Vegas, dagli a Blackrock


Non finiscono i guai italiani per Blackrock, il colosso americano dei fondi d’investimento. Oltre al filone Telecom Italia, la Consob di Giuseppe Vegas ha, infatti, aperto un nuovo procedimento per sospetto di insider trading nei confronti di un alto rappresentante del fondo Usa.

L’iter riguarda Nigel Bolton, a capo della divisione delle azioni europee di BlackRock, sospettato di essere in possesso di informazioni riservate al momento di effettuare, lo scorso gennaio 2013, la vendita di quote del gruppo Saipem, per un totale di 315 milioni di euro, un giorno prima il devastante allarme sugli utili 2012 che fece crollare le azioni Saipem di oltre il 30 per cento, trascinandosi giù tutta Piazza Affari.

Il Financial Times riporta che, in questi giorni, Blackrock si sarebbe pubblicamente schierata a difesa del suo manager, respingendo al mittente le accuse della Commissione. “Blackrock è assolutamente sicura che Bolton ha agito sulla base di speculazioni pubbliche relative alla posizione finanziaria di Saipem e il suo team ha raccolto informazioni dalla compagnia e dagli analisti bancari che seguivano Saipem, ma non ha mai utilizzato informazioni riservate”, ha dichiarato la scorsa settimana un portavoce del fondo. Si legge sempre sul Financial Times, che la Vigilanza avrebbe poi continuato a lamentare la mancanza di collaborazione da parte degli americani nel fornire le informazioni richieste, un atteggiamento riscontrato anche a seguito dell’apertura dell’inchiesta sul ruolo di Blackrock in occasione dell’ultima assemblea dei soci di Telecom Italia.

Sembra, dunque, essersi innescato un vero braccio di ferro a tutto campo tra la Consob e il colosso Usa, i cui esiti sono difficili da delineare. I prossimi mesi saranno decisivi per capire chi l’avrà vinta.