LA LOBBY ENEL ALLA CAMERA. Bene ha fatto il sottosegretario Gentile a invitare i deputati della maggioranza a ritirare gli emendamenti al ddl Concorrenza che diversamente, allungando ulteriormente i tempi, rischiano di vanificare ogni politica della concorrenza in questa legislatura. Il Senato non aveva riaperto la discussione su questo tormentato provvedimento e aveva votato la questione di fiducia posta dal governo, pur essendo diffusa la consapevolezza che in taluni punti, specialmente sul superamento del servizio di maggior tutela nel settore elettrico, il ddl era e resta bisognoso di non trascurabili miglioramenti.

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Rossi il tosco e la demagogia


Caro direttore, non avrei voluto disturbarti con una lettera, ma l’intervista del governatore della Toscana mi tira i ballo personalmente. Dice Rossi: come si permette un senatore nominato di parlare di un Senato di mezze cartucce ove la Camera Alta fosse composta da consiglieri regionali eletti dal popolo? Comincia così l’intervento di Massimo Mucchetti su  l’Unità, in replica alle critiche che gli ha mosso il governatore della Toscana.

Che brutto vizio ha preso l’ottimo Rossi! Nel presentare le persone e le posizioni, sembra aver dimenticato il rigore professionale, che certamente gli avranno insegnato al “Tirreno” negli anni Ottanta, quando iniziava a lavorare come cronista, e sembra fare proprie le abitudini del politicante che sottolinea e omette a seconda del comodo suo.

Questione nominati. Se si risveglia il cronista che si è addormentato in lui, anche Rossi ricorderà che esistono due famiglie di “nominati”: i politici professionali che, grazie ad accordi tra le segreterie o nelle segreterie, vengono messi in lista in posizioni cosiddette sicure senza passare al vaglio delle primarie e i semplici cittadini che, nella loro vita lavorativa e professionale, hanno accumulato esperienze e competenze ritenute utili da chi forma le liste ma che, non avendo un personale radicamento nel territorio, difficilmente supererebbero la prova delle primarie.

Non sto a dire in quale delle due famiglie debba essere collocato il sottoscritto. Dirò soltanto che l’ex comunista Rossi dovrebbe ben ricordare come proprio il Pci di Berlinguer fece ampio e intelligente uso degli indipendenti di sinistra, nominati ante marcia.

Nominati e Senato. Chi decide come si forma il listino dei candidati consiglieri regionali-senatori nella lista dei candidati alle regionali? Abbiamo tante leggi elettorali regionali più o meno quante sono le regioni. Temo che, per praticità, saranno le segreterie. Allo stesso modo, senz listino, se i consigli regionali eleggono alcuni loro membri al nuovo Senato riformato, chi orchestrerà le votazioni?

Le mezze cartucce. Caro Rossi, dimentichi per un attimo se stesso e la Toscana, si rilegga le cronache giudiziarie degli ultimi tre anni e poi mi dica se la qualità media dei consiglieri, perché di questa parliamo, non di lei, sia alta o bassa? Dei consiglieri, tra i quali parecchi trionfatori di primarie…. E poi guardi come le regioni spendono i denari loro trasferiti dallo Stato, ancora una volta parlo delle medie e non delle eccellenze, e si domandi se queste istituzioni si siano rivelate all’altezza. Leggo che lei coltiva grandi ambizioni di leadership nazionale nel Pd.

Avanti. La seguirò con simpatia, pur senza entrare nel partito perché l’età e la consapevolezza dei miei limiti mi bloccano sulla posizione marxista di chi non riuscirebbe a entrare in un club che lo volesse come socio.