Non mi aggiungo al rito dell'applauso al discorso di Boccia. In taluni passaggi lo meriterebbe, ma se lo mettiamo in relazione al discorso successivo di Calenda, un vero manifesto di governo che ha scaldato i cuori in sala, il presidente della Confindustria è sembrato aver perso il treno del confronto a tutto campo con l'esecutivo Gentiloni. Preferisco dunque manifestare una delusione e dire di quattro sfide non ancora affrontate da Confindustria.

Continua Qui

Telefonica, l’Invincibile Armada


La Commissione europea conferma la decisione di indagare sul takeover di Telefonica nei confronti di E-Plus, il più piccolo operatore di telefonia mobile in Germania.

Negli ultimi anni, il gruppo spagnolo ha avviato una possente politica di espansione in giro per il mondo, ma in Europa in particolare, a colpi di acquisizioni, raggiungendo l’astronomica cifra – al settembre 2013 – di circa 320 milioni di clienti. La “Gran Empresa” comincia nel lontano 2005. In un solo anno Telefonica acquisisce il 51 per cento della Cesky Telekom, che era proprietà del governo ceco, e il gruppo O2 inglese, ex divisione di telefonia cellulare di British Telecom. Una operazione da 26 miliardi di euro. Un colpo gobbo che gli ha permesso di entrare non solo nel mercato inglese, ma anche in Irlanda, Germania e nella Repubblica Slovacca. E poi ci sono le ben note spallate a Telecom Italia.

Il mercato europeo per Telefonica considerando tutti i vari segmenti, rappresenta il 49 per cento dei ricavi totali. Ancora per poco forse (il mercato latinoamericano segna, infatti, il 48 per cento dei ricavi secondo Zacks Investment Research) il gruppo madrileno sembra, dunque, puntare dritto alla reconquista dell’Europa. Alierta come il Duca Medina di Sidonia, il temibile comandante dell’Invincibile Armada. Una traversata inizialmente vittoriosa, quella di Telefonica, come del resto fu quella dell’Invincibile, ma sulla quale comincia forse ad addensarsi una spessa coltre di nubi e lo spettro di tempeste e scogli sottovento.

La Commissione europea, ancora ai primi di gennaio, ha infatti ribadito l’intenzione di riesaminare la proposta di acquisto di E-plus – controllata dall’olandese Royal Kpn – a seguito della richiesta dell’Antitrust federale tedesco. Lo stesso Bundeskartellamt ha chiesto poi a Bruxelles di poter comunque proseguire nelle proprie di indagini, stante la “competenza prettamente nazionale”, riferisce Kay Weidner, portavoce dell’agenzia di Berlino. Ma Almunia sembra intenzionato ad andare avanti a livello europeo. Già a fine dicembre, l’Antitrust comunitario ci era andato giù pesante, spegnendo gli entusiasmi dell’ “Armada” Telefonica. “La Commissione è molto preoccupata che l’acquisto di E-plus da parte di Telefonica in Germania possa rimuovere un importante forza competitiva ed esercitare notevoli cambiamenti in senso oligopolistico sul mercato tedesco delle telecomunicazioni” si legge in un comunicato della Direzione generale della concorrenza. Mentre l’operazione resta congelata, i funzionari di Bruxelles avranno tempo sino a maggio per emettere il loro verdetto. Vedremo, dunque, se “il comandante” Alierta sarà in grado di traghettare la sua flotta alla vittoria o se, al contrario, farà la fine di Filippo II di Spagna, sconfitto e inseguito dalla cattiva sorte.