LA LOBBY ENEL ALLA CAMERA. Bene ha fatto il sottosegretario Gentile a invitare i deputati della maggioranza a ritirare gli emendamenti al ddl Concorrenza che diversamente, allungando ulteriormente i tempi, rischiano di vanificare ogni politica della concorrenza in questa legislatura. Il Senato non aveva riaperto la discussione su questo tormentato provvedimento e aveva votato la questione di fiducia posta dal governo, pur essendo diffusa la consapevolezza che in taluni punti, specialmente sul superamento del servizio di maggior tutela nel settore elettrico, il ddl era e resta bisognoso di non trascurabili miglioramenti.

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Rassegna, oggi in primo piano


Politica interna

L’agenda del Governo sull’economia reale – Matteo Renzi torna a parlare di economia reale ed industria. dopo l’editoriale di Romano Prodi, pubblicato ieri sul Messaggero, il premier fa sue le parole del Professore. Perché l’economia reale, scandisce il presidente del Consiglio, torni, dopo anni di “turbofinanza” al centro dell’agenda politica: “Semplificando, accompagnando i processi, mettendo in condizione le imprese di creare lavoro e competere, puntando sulla formazione. Così da dare il via finalmente a quello che lo stesso capo dell’esecutivo accetta di chiamare “rinascimento industriale”. Queste le parole del premier al quotidiano romano. Commentando le proposte lanciate da Prodi, poi, Renzi afferma: “Gli otto punti sottolineati da Prodi sono una cassetta degli attrezzi preziosa per il governo, che ha messo la questione industriale come una delle priorità dell’azione dell’esecutivo alla vigilia del semestre europeo”.

Riforma della Pa – Sempre più articolato e complesso il percorso del decreto legge sulla pubblica amministrazione. La pubblicazione in gazzetta ufficiale è prevista per oggi, ma potrebbe ulteriormente slittare perché, secondo quanto confermano fonti di stampa, il testo sarebbe al vaglio attentissimo e certosino degli uffici del Quirinale. Il Colle si starebbe concentrando in particolare nel limare le norme che riguardano le pensioni e l’abolizione del trattenimento in servizio per alcune categorie cruciali come i magistrati. Occhi puntati anche sulle norme relative ai militari che potrebbero essere ulteriormente modificate.

Politica estera

Semestre Ue – Crescita, competitività, lavoro e un sistema premiale per i Paesi Ue impegnati in riforme strutturali: sarebbero questi – secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Agi – alcuni dei punti del programma della prossima Commissione europea che dovrebbe essere presentato giovedì da Herman Van Rompuy. ‘Strategic agenda for the Union in times of change’ sarebbe il titolo del documento su cui sta lavorando il presidente uscente del Consiglio europeo e che rappresenterà la base su cui il candidato il pectore per la poltrona di presidente Ue dovrà ottenere la fiducia del Parlamento europeo, dopo l’incarico del Consiglio.

Iraq – Il segretario di stato americano John Kerry è a Baghdad. Nella capitale irachena Kerry incontrerà il primo ministro Nuri al-Maliki; il ministro degli esteri Hoshyar Zebari, curdo; il religioso sciita Ammar al-Hakim, a capo del partito Supremo consiglio islamico iracheno e il presidente del Parlamento Osama al-Nujaifi, sunnita.Al centro degli incontri e motivo della visita la crisi causata dall’avanzata dai jihadisti sunniti dell’Isis. L’esercito irregolare che sta avanzando nel paese conquistando una città dietro l’altra e che punta alla conquista del potere centrale e alla creazione di uno stato islamico nelle aree sunnite dell’Iraq e della Siria.

Economia e Finanza

Fisco – Sul fisco “serve un nuovo patto con i cittadini”. Intervistato ieri da Il Mattino, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan spiega che la “via maestra per abbattere le tasse è quella di trovare coperture permanenti, altrimenti i tagli non sono credibili. Su Irpef e Irap intendiamo agire in questo modo”, spiega il titolare del dicastero di via XX settembre. Intanto la Guardia di Finanza rende noti i dati della propria attività nei primi 5 mesi del 2014: oltre 10 miliardi di evasione fiscale internazionale recuperati a tassazione; frodi, truffe e sprechi di denaro pubblico per 2,1 miliardi; appalti irregolari per 1,1 miliardi; 1.435 responsabili di reati contro la pubblica amministrazione; 3.070 evasori totali.

Alstom/Ge – Alstom investirà 2,5 miliardi di euro in joint venture con General Electric e pagherà 600 milioni per gli asset di segnalamento treni del gruppo Usa. Lo ha detto il ceo di Alstom, Patrick Kron, spiegando l’accordo sugli asset energetici con Ge preferita, dopo mesi di battaglia, al tandem tedesco-giapponese Siemens-Mhi. Kron che si è detto fiducioso dell’operatività dell’alleanza nel primo semestre del 2015, ha detto che l’accordo sarà sottoposto all’approvazione degli azionisti nell’autunno del 2014. Il ceo, che è stato invitato a cena questa sera all’Eliseo dal presidente Francois Hollande, ha salutato come positiva la decisione del Governo di Parigi di rilevare una quota.