WEB TAX, IL GIOCO DELLE TRE CARTE. Invito formalmente il governo a rimediare al grave errore commesso questa notte dando parere favorevole all'emendamento sulla web tax, presentato dal relatore alla Camera. La norma colpisce in modo pesantissimo le imprese italiane del web dimezzando l'onere a carico delle multinazionali digitali, ammesso che a queste venga in concreto applicata l'imposta

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Rassegna, oggi in primo piano


Politica interna

Riforme/Immunità – Mentre è previsto per oggi l’atteso incontro Pd-M5S sulle riforme, sul blog di Grillo si legge che il testo del ministro Boschi “costruisce un Senato di nominati, sindaci e consiglieri regionali a cui, solo come contentino al popolo, si toglie l’immunità per rendere più passibile la porcata”. I quotidiani parlano di “disco verde” alle riforme da parte di Forza Italia dopo l’incontro con il ministro Boschi. Anche sul nodo immunità Romani e Verdini lasciano tutto in mano al governo. Sullo sfondo si profila uno scenario di compromesso: affidare alla Consulta la decisione se concedere o meno l’autorizzazione all’arresto, tanto per deputati che senatori. E si riferiscono le parole che Renzi avrebbe detto ai suoi: “Questa soluzione è praticabile. Tra l’altro cambierebbe le regole anche alla Camera. Sarebbe un segnale forte”. Un’altra ipotesi che si affaccia, però, è che il nuovo Senato non elettivo – che non avrebbe leggi da votare e i cui componenti non avrebbero uno ‘scudo’- ottenga l’immunità per i suoi membri soltanto per gli atti, i voti e le dichiarazioni espresse in aula. Una protezione, insomma, che non avrebbe validità per l’operato dei nuovi senatori da sindaci o consiglieri regionali. Su questa proposta – secondo quanto scrive La Repubblica- insiste il M5S.

Berlusconi – Le elezioni “forse” non sono lontane, ma il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un’intervista a il Giornale si dice “certo che nessuno cadrà nella trappola di chi vorrebbe dividerci”. Al contrario, sottolinea, “comincia oggi un cammino per riportare tutti coloro che vogliono un’Italia più liberale, più efficiente, più solidale, che metta al centro la persona, ad impegnarsi con noi per riuscire finalmente a realizzarla”. l leader di Forza Italia invita dunque tutti i moderati a “tornare uniti” e annuncia: “Non lascerò la politica fino a quando l’Italia non sarà quel grande Paese liberale che abbiamo sognato”. Le ultime elezioni, prosegue Berlusconi, sono “un innegabile successo di Renzi – non del Pd, come dimostrano i risultati delle amministrative – che però ha confermato tre cose: che per fortuna il pericolo Grillo, forse proprio grazie al nostro ripetuto grido d’allarme, si sta ridimensionando, che l’area moderata esiste e non si è ridotta nei numeri, nonostante molti nostri elettori abbiano scelto l’astensionismo, e che la parte di gran lunga maggiore dei moderati guarda a noi come punto di riferimento”.

Condono fiscale – Sanare, oltre al rientro dei capitali dall’estero, anche le posizioni, indirettamente connesse all’operazione, di chi ha evaso esclusivamente redditi in Italia. È questa – scrive secondo quanto scrive il quotidiano La Repubblica – l’ultima novità del disegno di legge sul rientro dei capitali, prevista da un accordo della maggioranza, contestato da grillini e Sel, pronta oggi alla ripresa dell’iter del provvedimento in Commissione Finanze della Camera. Il meccanismo farà perno sul nuovo istituto del ‘ravvedimento speciale’: si tratterà di una norma ad hoc che utilizza lo schema del ‘ravvedimento operoso’, già in vigore nel nostro ordinamento e in base al quale ci si può ravvedere con sanzioni ridotte entro un anno dall’evasione. Un retroscena descrive il “gelo” del ministro dell’Economia e Finanze Piercarlo Padoan sulla misura: “Era meglio un decreto, così troppi favori ai furbi”, il timore è che in Parlamento alcuni emendamenti annacquino la parte punitiva del disegno di legge.

Politica estera

Energia Usa – Svolta, chiave per gli equilibri energetici: l’Ufficio per la Sicurezza e l’Industria del dipartimento al Commercio Americano ha autorizzato due piccole compagnie petrolifere americane a vendere petrolio greggio ultraleggero all’estero. Sarà la prima volta in oltre 40 anni che aziende americane potranno esportare petrolio greggio e si tratta del risultato più importante derivato dal grande successo delle estrazioni di petrolio da formazioni geologiche cosiddette shale che arrivano a produrre oggi fino a tre milioni di barili al giorno. Fino ad oggi era vietato per ragioni di sicurezza esportare petrolio.

Elezioni in Libia – Si sono aperti, tra ingenti misure di sicurezza, i seggi in Libia dove oggi si vota per scegliere il nuovo parlamento che avrà sede a Bengasi e sostituirà l’attuale Congresso generale nazionale, eletto nel luglio 2012 nel corso delle prime elezioni libere della storia del Paese. L’affluenza al momento è bassa. Per andare a votare si sono registrati solo un milione e mezzo di libici, rispetto ai quasi 3 milioni e mezzo degli aventi diritto.

Economia e Finanza

Germania – La fiducia dei consumatori tedeschi a luglio è salita ai massimi livelli degli ultimi sette anni e mezzo, spinta dall’ottimismo per le prospettive dell’economia del paese. I tedeschi sembrano infatti più inclini a spendere i loro soldi, mentre i tassi di interesse scendono. L’indice prospettico sul sentiment dei consumatori elaborato da GFK, basato su interviste a 2.000 persone, è salito a quota 8,9 all’inizio di luglio, dopo la revisione di giugno a 8,6.

Scontro Telecom/Agcom – Per investimenti come quelli che caratterizzano il settore delle telecomunicazioni, con ritorni a lunga scadenza, servono regole certe. No allora a cambiamenti in corsa come sta avvenendo per le tariffe all’ingrosso per l’affitto dell’ultimo miglio della rete Telecom da parte degli operatori alternativi . L’Autorità di garanzia nelle comunicazioni ha deciso, infatti, di rivedere gli anni 2010-2012 dopo un pronunciamento del Consiglio di stato che ha parzialmente annullato i prezzi stabiliti dalla stessa Authority per il triennio in questione. Una decisione fortemente criticata dall’amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, che ne ha parlato ieri al convegno “Telco per l’Italia”.

Privatizzazioni – Molti investitori stranieri, ha assicurato il ministro dell’Economia Padoan, non solo in Europa, sono interessati alle privatizzazioni avviate dal governo italiano. Il fondo sovrano norvegese e gli investitori nordici, ha sottolineato Padoan dopo un incontro con il ministro dell’economia della Norvegia, “sono sicuramente interessati, come lo sono molti investitori stranieri che ho incontrato personalmente in queste settimane, anche al di fuori dell’Europa”.