Non mi aggiungo al rito dell'applauso al discorso di Boccia. In taluni passaggi lo meriterebbe, ma se lo mettiamo in relazione al discorso successivo di Calenda, un vero manifesto di governo che ha scaldato i cuori in sala, il presidente della Confindustria è sembrato aver perso il treno del confronto a tutto campo con l'esecutivo Gentiloni. Preferisco dunque manifestare una delusione e dire di quattro sfide non ancora affrontate da Confindustria.

Continua Qui

Rassegna, oggi in primo piano


Politica interna

Riforma della giustizia – La riforma della giustizia sarà in 12 punti. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Matteo Renzi illustrando le linee guida del documento, al termine del Consiglio dei ministri. “Per due mesi vogliamo discutere della giustizia in modo non ideologico”, ha spiegato il premier. Tra gli obiettivi del governo anche la riduzione dei tempi e un “Csm dove si avanzi per merito non per correnti”. Al termine del Cdm, durato circa un’ora e mezza e preceduto in mattinata da un incontro tra il premier e il ministro Andrea Orlando, è Renzi ad illustrare i punti fermi della “rivoluzione” e a chiarire che il governo vuole inaugurare una fase nuova anche nel metodo: i testi sono pronti ma aperti alla discussione. Una novità per un tema tanto conteso come la giustizia, tanto che il premier esordisce con una sottolineatura: “Sono 20 anni che sulla giustizia si litiga senza discutere. Noi vogliamo cambiare metodo e discutere nel merito e possibilmente senza litigare”.

Parte il Semestre Ue – L’Europa “luogo di speranza per la generazione Erasmus” e non solo. Questo il messaggio lanciato dal premier Matteo Renzi alla vigilia del semestre di presidenza italiana dell’Ue a cui lui stesso darà il via mercoledì prossimo, quando presenterà il suo programma di lavoro davanti all’assemblea del nuovo Parlamento europeo. Un appuntamento che aprirà una fase politica per l’Italia e l’Europa destinata a svilupparsi nei prossimi mesi sull’asse Bruxelles-Roma-Strasburgo. Lungo il quale è da registrare oggi la secca smentita del sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta in merito all’ipotesi di una nuova manovra correttiva dei conti pubblici da attuare su richiesta di Bruxelles: ”Non ci sarà una nuova manovra. Lo escludiamo”, ha detto in modo tassativo. Baretta ha ricordato che da parte dell’attuale ommissione ”c’e’ stato un esplicito riconoscimento degli sforzi che l’Italia sta facendo” e che ”sarà in autunno la nuova Commissione, su dati che saranno presentati anche con la nuova legge di stabilità, a dare il giudizio definitivo” sulla richiesta del governo. Da domani comunque riflettori puntati sulla sede dell’Europarlamento a Strasburgo per verificare quale direzione prenderà la ‘nuova’ Europa dopo i risultati delle elezioni del 25 maggio e di quelli del summit di giovedì e venerdì scorsi. Dove i leader dei 28 hanno messo l’accento sulla necessità di politiche orientate a favorire crescita e occupazione. Ed hanno anche approvato a maggioranza qualificata la designazione di Jean-Claude Juncker (Ppe) quale prossimo presidente della prossima Commissione Ue.

Politica estera

Le reazioni israeliane all’uccisione dei tre ragazzi – Israele in lutto dopo il ritrovamento dei corpi di tre ragazzi ebrei rapiti il 12 giugno in Cisgiordania. Mentre la caccia ai loro presunti assassini di Hamas prosegue, l’aviazione israeliana ha attaccato 34 obiettivi di Hamas a sud di Gaza. In Cisgiordania, a Jenin, soldati israeliani hanno ucciso un giovane palestinese che, secondo fonti militari, aveva scagliato contro di loro un ordigno. A Gerusalemme proseguono le consultazioni di governo. Lo shock del Paese alla notizia dell’uccisione dei tre giovani israeliani è durata molto. L’azione militare ha affiancato il cordoglio. Il Consiglio di difesa del governo israeliano ha discusso a lungo le ripercussioni della uccisione dei ragazzi, ma non ha adottato decisioni operative. Il premier Benyamin Netanyahu ha convocato gli stessi ministri (assieme con il ministro degli Esteri, Avigdor Lieberman per proseguire le consultazioni. Mentre in Cisgiordania l’esercito riduce il volume delle operazioni e si concentra nella zona di Hebron nella caccia a due ricercati palestinesi (Marwan Kawasmeh e Amar Abu Ayshe, entrambi membri di Hamas), la tensione ai margini della striscia di Gaza resta elevata.

Crisi ucraina – “Noi attaccheremo e libereremo la nostra terra”. Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha deciso di revocare il cessate il fuoco unilaterale dichiarato in precedenza nel Donbas, Ucraina orientale, secondo il sito web del leader ucraino. E subito sono ricominciate le azioni militari di Kiev sull’Est dell’Ucraina per “neutralizzare ed eliminare i gruppi armati illegali”. Lo ha scritto da Kiev sul suo account di Facebook Dmytro Tymchuk, autore del blog “Information resistance”. “Attacchi aerei e di artiglieria sono in corso contro tutti i punti” caldi, dove si trovano i miliziani separatisti filorussi.

Economia e Finanza

Spesa sanitaria – La spesa sanitaria arretra, ma gli italiani sono piu’ in salute della media degli altri abitanti dell’area Ocse. Sono piu’ longevi, meno sovrappeso, bevono e fumano meno di un tempo, secondo un rapporto dell’Ocse che avverte pero’ dei rischi in agguato da obesita’ e tabacco che potrebbero comportare a un aumento delle patologie croniche con ripercussioni sulla spesa sanitaria futura. In base alle statistiche sulla sanita’ diffuse oggi, nel 2012 la speranza di vita alla nascita in Italia era di 82,3 anni, oltre due anni in piu’ della media Ocse (80,2 anni) e in aumento di oltre tre anni rispetto al 2010. Solo il Giappone, l’Islanda, la Svizzera e la Spagna hanno una speranza di vita superiore. Le donne arrivano a 84,8 anni, in aumento di 2 anni rispetto al 2000, mentre per gli uomini e’ di 79,9 anni, in crescita di 3 anni.

Fiat – Fiat intende chiudere il contratto “il prima possibile. Il nostro impegno c’è”. Lo dice l’amministratore delegato Sergio Marchionne, rispondendo ai giornalisti a proposito del contratto specifico di primo livello dell’azienda automobilistica. E aggiunge: “Non rivanghiamo vecchie storie. C’è un accordo con i sindacati di maggioranza, l’invito alla Fiom a firmarlo rimane. Inutile reinventarsi nuove regole”. “Non credo. Non lo escluso me neppure lo includo”. Così Marchionne ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano su un possibile ritorno di Fiat in Confindustria. Sulle previsioni del secondo trimestre, l’a.d. di Fiat ha detto: “Per il mercato americano sarà un buon mese. Per il resto aspettiamo con fiducia i risultati”. Entrando al montaggio della Maserati al termine dell’assemblea degli industriali di Torino, Marchionne ha spiegato che “si terrà all’inizio di agosto l’assemblea straordinaria di Fiat che dovrà approvare la fusione con Chrysler”. Sui tempi della quotazione di Fca alla Borsa di New York, ha affermato: “Speriamo entro ottobre”.