LA LOBBY ENEL ALLA CAMERA. Bene ha fatto il sottosegretario Gentile a invitare i deputati della maggioranza a ritirare gli emendamenti al ddl Concorrenza che diversamente, allungando ulteriormente i tempi, rischiano di vanificare ogni politica della concorrenza in questa legislatura. Il Senato non aveva riaperto la discussione su questo tormentato provvedimento e aveva votato la questione di fiducia posta dal governo, pur essendo diffusa la consapevolezza che in taluni punti, specialmente sul superamento del servizio di maggior tutela nel settore elettrico, il ddl era e resta bisognoso di non trascurabili miglioramenti.

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Rassegna, oggi in primo piano


Politica interna

L’apertura del semestre Ue e il discorso di Renzi a Strasburgo – L’Europa deve ritrovare “anima”, “coraggio e orgoglio”. E puntare decisamente sulla crescita, perché altrimenti “non avrà futuro”. Forse il premier Matteo Renzi, pronunciando al Parlamento europeo il suo discorso sul semestre a guida italiana, immaginava che gli scogli più duri sarebbero stati gli euroscettici più radicali, a cominciare da quelli italiani. E a questo era preparato. Ma ad affondare la lama, dopo averlo ascoltato parlare per venti minuti, è stato il Ppe. Spiazzando tutti. Il neoeletto capogruppo, il tedesco Manfred Weber, astro nascente del partito alleato di Angela Merkel, non ha usato giri di parole: “I debiti non creano futuro, lo distruggono”, ha detto, “dobbiamo continuare” sulla linea del rigore. Dopo aver parlato a lungo di un’Europa più unita, una “smart Europe” in grado di raccogliere l’eredità dei padri e pronta ad abbandonare l’immobilismo del passato, Renzi in replica, ha accantonato il lirismo, rispondendo alle accuse in modo altrettanto diretto. E ricordando a Weber che proprio alla Germania venne concessa più flessibilità e la possibilità di “violare i limiti” e questo gli ha permesso di essere oggi “un Paese che cresce”. Ribadendo che l’Italia non chiede “scorciatoie” e che non ha alcuna intenzione di violare le regole, ma puntualizzando anche che è stufa dei “pregiudizi” e non intende “accettare lezioni di morale da nessuno”. E soprattutto che continuare a stare fermi significa non avere futuro. Eppure il premier, descrivendo con passione l’Europa del futuro, “faro di civiltà e globalizzazione della civilizzazione”, aprendo le porte a tutti per “ritrovare il senso profondo del nostro stare insieme” e ricordando che un’Europa senza Regno Unito sarebbe “meno Europa”, era riuscito ad avere dalla sua due ossi duri.

Riforme – Si svolgerà oggi l’incontro tra il premier Matteo Renzi e il leader Forza Italia, Silvio Berlusconi, sul tema delle riforme. Lo ha annunciato lo stesso presidente del Consiglio, chiarendo che vedrà anche i parlamentari del M5S, ma “non credo Beppe Grillo”, ha specificato Renzi. Il premier ieri ha partecipato a Porta a Porta parlando delle riforme e legge elettorale. “Il sistema elettorale che ha proposto Grillo, il Toninellum o Complicatellum, non sta in piedi, se non dal punto di vista filosofico, perché è l’unico sistema in cui chi vince non governa”, ha poi aggiunto Renzi a Porta a Porta. Renzi ha poi continuato, “Gli accordi con Berlusconi e Grillo non li facciamo sul governo. Se le cose funzionano bene è merito nostro, se non funzionano è colpa mia. Berlusconi fino adesso ha rispettato tutti gli impegni – ha ricordato ancora – e spero si possa fare anche con Grillo, le regole si scrivono insieme”. Così il premier che si “ottimista” sulle riforme. “Si manterranno gli impegni?”, gli chiedono. “Sì, spero anche si possano fare anche con Grillo”.

Politica estera

Le minacce di Baghdadi a Roma – Abu Bakr al-Baghdadi, il ”califfo” autoproclamato dello ”Stato Islamico” che si estende fra l’Iraq e la Siria, ha promesso di conquistare anche Roma. Nel nuovo messaggio – ieri aveva minacciato gli Stati Uniti di un attacco peggiore dell’undici settembre- il leader a capo dell’Isil lancia ancora un appello ai musulmani di tutto il mondo perchè immigrino nella sua nuova terra per combattere sotto la sua bandiera. “Coloro che possono immigrare nello Stato Islamico dovrebbero farlo perchè l’immigrazione nella casa dell’Islam è un dovere”, ha dichiarato al-Baghdadi in un messaggio audio postato su un sito web utilizzato dal gruppo dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante. ”Affrettatevi o musulmani a venire nel vostro Stato. È il vostro Stato. La Siria non è per i siriani e l’Iraq non è per gli iracheni. Questa terra è per i musulmani, tutti i musulmani”, ha detto ancora, citato dal The Telegraph online e si è definito il primo califfo dell’Islam.

Armi chimiche siriane – Il segretario alla Difesa Usa, Chuck Hagel, ha ringraziato “le autorita’ danesi e italiane” per la loro collaborazione nel trasbordo delle armi chimiche siriane nel porto di Gioia Tauro e si e’ detto “enormemente fiero di quanti hanno reso possibile” che questa operazione avvenisse “in totale sicurezza”. Lo ha riferito il portavoce del Pentagono, John Kirby, il quale ha confermato che, dopo il trasbordo dal cargo danese Ark Futura, la motonave americana Cape Ray “ha lasciato il porto di Gioia Tauro per le acque internazionali del Mediterraneo in cui presto avranno inizio le operazioni di neutralizzazione”. Il portavoce ha spiegato che il processo di neutralizzazione mediante idrolisi “richiedera’ diverse settimane”. I 78 container trasbordati contengono 800 tonnellate di agenti chimici, tra cui 20 tonnellate di iprite e 580 di uno dei precursori del sarin.

Economia e Finanza

Fiat – Fiat Chrysler Automobiles, nascerà il primo agosto. L’assemblea degli azionisti di Fiat per l’approvazione del progetto di fusione è stata convocata in quella data. Sarà l’ultima in Italia. L’annuncio è arrivato direttamente dall’azienda torinese. L’assemblea sarà anche chiamata a confermare nella carica di amministratore Glenn Earle, nominato dal consiglio di amministrazione il 15 giugno con decorrenza dal 23 giugno in sostituzione di Gian Maria Gros Pietro.

Debiti Pa – Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha firmato il decreto ministeriale chericonosce una garanzia pubblica sui crediti delle imprese verso le pubbliche amministrazioni. Lo ha detto il sottosegretario al Tesoro, Giovanni Legnini, intervenendo a un convegno. “Vi do una notizia: Padoan ha firmato il decreto”, ha detto Legnini.Forti della garanzia pubblica, le imprese potranno vendere alle banche i crediti vantati nei confronti della Pa. Gli istituti di credito, a loro volta, potranno vendere i crediti a Cassa depositi e prestiti (Cdp) entro un plafond che dovrà stabilire la stessa Cdp. “Per il plafond non ci sono problemi. Si potrà stabilire una cifra e poi aumentarla se serve”, dice il presidente di Cdp, Franco Bassanini, presente al convegno.