LA LOBBY ENEL ALLA CAMERA. Bene ha fatto il sottosegretario Gentile a invitare i deputati della maggioranza a ritirare gli emendamenti al ddl Concorrenza che diversamente, allungando ulteriormente i tempi, rischiano di vanificare ogni politica della concorrenza in questa legislatura. Il Senato non aveva riaperto la discussione su questo tormentato provvedimento e aveva votato la questione di fiducia posta dal governo, pur essendo diffusa la consapevolezza che in taluni punti, specialmente sul superamento del servizio di maggior tutela nel settore elettrico, il ddl era e resta bisognoso di non trascurabili miglioramenti.

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Rassegna, oggi in primo piano


Politica interna

Il nodo dei conti d’autunno – Il Corriere dedica il titolo di apertura ai conti pubblici italiani. Il nostro Paese “ha cumulato 585 miliardi di euro del cosiddetto avanzo primario (con un 20 per cento riferibile alle privatizzazioni), contro gli 80 miliardi della Germania (dal 1995) e saldi negativi per Francia (-479 miliardi) e Spagna (-270 miliardi). Peccato che ciò sia servito in gran parte a pagare gli interessi sulla fonte principale dei guai, il debito pubblico. I numeri sono tratti da un’analisi comparata sulla finanza pubblica che ha messo a punto un team coordinato da Roberto Poli, uno dei più prestigiosi consulenti italiani, 75 anni di cui nove alla presidenza dell’Eni, ben conosciuto per lo spirito super partes che, in passato, gli ha permesso di coltivare relazioni privilegiate con Romano Prodi come con Silvio Berlusconi”. Secondo Poli sarebbe necessaria “Una svolta”. E Renzi dovrebbe adottare “provvedimenti straordinari, incisivi e contemporanei. Serve una rivoluzione che Renzi può fare. I punti fondamentali sono tre. Primo: riduzione dello stock di debito pubblico per un ammontare di almeno 400 miliardi di euro destinando parte importante del risparmio d’interessi alla riduzione delle imposte alle imprese e ai cittadini, con l’effetto di favorire la crescita. Secondo: revisione straordinaria e completa della spesa pubblica per ridurre il deficit annuale puntando su un forte aumento della produttività e meccanismi avanzati di controllo. Terzo: approvazione di nuove regole che, mantenendo la libertà di spesa delle amministrazioni locali e degli enti centrali, assicurino che essa avvenga secondo criteri di produttività”. L’articolo di prima pagina de Il Fatto quotidiano e’ titolato: ” O correggiamo l’Europa o pagheremo 20 miliardi”. La Stampa Fabio Martini: “Il premier ha deciso: niente manovra ma tagli “parzialmente lineari””. “Si interverrà sulla spesa di tutti i ministeri. Cottarelli non sarà sostituito”.

Le riforme di Renzi in discesa – “Nel patto del Nazareno non c’e’ nulla che non sia stato trasferito negli atti parlamentari”, dice Matteo Renzi, intervistato da La Repubblica. E soprattutto non ci sono “leggi ad personam” per il Cavaliere. “‘Sono sempre pronto al dialogo’ ma basta con il ‘discussionismo’. E basta con i ‘gufi professori’ o con i ‘gufi indovini ‘. Il referendum confermativo si terrà entro il 2016 ma a questo punto il dibattito è stato fin troppo lungo: ‘Ora si decide ‘. Anche perché le riforme sono la precondizione per far ripartire il Paese”. Su riforme e oppositori: “Certo, c’è una parte dell’establishment che non sopporta il mio stile. Ma verrà il giorno in cui si potrà essere finalmente parlare delle responsabilità anche delle elite culturali nella crisi italiana: i politici hanno le loro colpe. Ma professori, editorialisti, opinionisti non possono ritenersi senza responsabilità’. Quindi il discorso è chiuso? ‘No, ci sono ancora quattro letture. Ma nessuno può pretendere di porre veti. Non è possibile che o si è tutti d’accordo o ci si blocca’. Anche perché se le riforme si bloccano, si torna a votare. ‘Con l’approvazione della riforma costituzionale, questa legislatura sarà intera. Questa riforma non è la chiave di tutti i problemi. Ma è il simbolo più forte” Sulla riforma in discussione in Senato: “Questa non è una riforma imposta, ma costruita da un paziente lavoro di ascolto e dialogo ‘. Così però è facile. ‘Lo dice lei. Le opposizioni hanno dato vita a un ostruzionismo ingiustificato. Quando sento che si lamentano di Grasso, io dico che il presidente del Senato è stato troppo accondiscendente con le richieste delle opposizioni. Alcune scelte di Grasso ci sono parse sinceramente sbagliate. Ma non lo abbiamo attaccato perché abbiamo rispetto della seconda carica dello stato e delle istituzioni. Il ‘canguro ‘ è uno strumento di decoro a meno che non si voglia davvero prendere sul serio gli emendamenti di chi ha proposto — come il costituzionalista Minzolini — di cambiare in Gilda il nome della Camera’. Ma è vero che siete pronti a trattare sulla base elettorale del capo dello Stato, sulle firme per indire i referendum e soprattutto sull’immunità? ‘Noi siamo pronti a discutere di questo e di altro”. Ancora su Berlusconi: “‘Tutti siamo fondamentali. I numeri ci sono anche senza di lui ma dopo anni di riforme l’uno contro l’altro, ora si è affermato il principio di farle insieme. Mi sembra un passo in avanti nella cultura politica italiana’. Scusi, ma quello del Nazareno è davvero un patto scritto? ‘Certo’. E cosa c’è dentro? ‘Quello che legge negli atti parlamentari sulle riforme’. Troppo facile rispondere così. ‘Ma vi pare che io firmi una cosa con Berlusconi e la metta in un cassetto? Questa è la tipica cultura del sospetto di una parte della sinistra. Io ho declassificato il segreto di stato per le stragi di questo Paese, e vado a nascondere un patto di questo tipo? C’è scritto quello che abbiamo messo negli atti parlamentari ‘. Cosa farebbe se Berlusconi le chiedesse di facilitare l’approvazione di una norma che gli permette di candidarsi alle prossime elezioni bypassando, ad esempio, la legge Severino? ‘Non lo ha fatto, non credo lo farà”.

Politica estera

Usa, attacco cyber dalla Russia – Secondo quanto scoperto da alcuni esperti degli Stati Uniti, un’organizzazione di hacker russi ha rubato circa 1,2 miliardi di username e password e oltre 500 milioni di indirizzi e-mail. Lo riporta il “New York Times”. Tra le altre informazioni rubate dal gruppo anche quelle rastrellate in oltre 420.000 siti web, creando enormi danni a singoli individui e aziende. Tra le altre informazioni rubate dal gruppo anche quelle rastrellate in oltre 420.000 siti web, creando enormi danni a singoli individui e aziende. La preoccupazione delle autorità è il moltiplicarsi di queste scoperte. Lo scorso dicembre venne alla luce che 40 milioni di numeri di carte di credito e 70 milioni di indirizzi e numeri di telefono erano stati rubati dai database del gigante americano della grande distribuzione Target. I responsabili sarebbero gli hacker di un gruppo basato nell’Europa dell’Est.

Hamas valuta estensione tregua – I palestinesi stanno valutando di estendere la tregua di 72 ore raggiunta con Israele per la Striscia di Gaza ed entrata in vigore ieri mattina alle 8, ora locale. Lo ha dichiarato all’agenzia di stampa Ma’an Izzat Rishq, esponente di Hamas impegnato al Cairo nei colloqui indiretti con Israele per un cessate il fuoco duraturo. Questo, ha detto il funzionario palestinese, dipende dall’esito dei negoziati indiretti mediati dalle autorità egiziane. Rishq ha quindi smentito le indiscrezioni secondo le quali Israele ha respinto tutte le richieste palestinesi, presentate lunedì dall’Egitto allo Stato ebraico, affermando invece che i colloqui stanno procedendo. Tra le richieste formulate dalle delegazioni palestinesi vi è la fine dell’embargo israeliano sulla Striscia di Gaza.

Economia e Finanza

Possibili sanzioni cinesi per Fca – Le autorità cinesi intendono sanzionare Audi e Chrysler, insieme a 10 produttori giapponesi di componentistica, per aver violato la normativa antitrust. La National Development and Reform Commission (NDRC), che si occupa di far rispettare le regole in materia, ha detto di aver scoperto che la controllata Fiat Chrysler, a Shanghai, e il marchio Audi del gruppo Volkswagen a Hubei hanno tenuto comportamenti monopolistici. Il governo ha anche completato le indagini su 12 produttori giapponesi di componentistica che saranno sanzionati, ha detto Li Pumin, portavoce di NDRC, senza dare ulteriori indicazioni. Pechino sta intensificando gli sforzi per far rispettare le norme approvate nel 2008. Ad alcune multinazionali, incluse Mead Johnson Nutrition e Danone, sono state comminate delle sanzioni. Tra le società statunitensi nel mirino delle autorità anche Qualcomm e Microsoft.

Istat, dati produzione industriale (+ 0.9% a giugno)- A giugno, prosegue l’Istat, l’indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti di beni strumentali (+2,6%), dei beni di consumo (+2,5%: risultato migliore da maggio 2013) e dell’energia (+0,3%) mentre segna una variazione negativa il comparto dei beni intermedi (-0,2%). Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a giugno 2014, un solo aumento tendenziale nel raggruppamento dei beni di consumo (+3,5%). Diminuiscono invece l’energia (-1,4%), i beni intermedi (-1,3%) e i beni strumentali (-0,1%). Per quanto riguarda i settori di attivita’ economica, a giugno 2014, i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli delle industrie alimentari, bevande e tabacco (+4%), della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione ed orologi (+3,9%), e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+2,2%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori dell’attivita’ estrattiva (-11,7%) e della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-10,8%).