LA LOBBY ENEL ALLA CAMERA. Bene ha fatto il sottosegretario Gentile a invitare i deputati della maggioranza a ritirare gli emendamenti al ddl Concorrenza che diversamente, allungando ulteriormente i tempi, rischiano di vanificare ogni politica della concorrenza in questa legislatura. Il Senato non aveva riaperto la discussione su questo tormentato provvedimento e aveva votato la questione di fiducia posta dal governo, pur essendo diffusa la consapevolezza che in taluni punti, specialmente sul superamento del servizio di maggior tutela nel settore elettrico, il ddl era e resta bisognoso di non trascurabili miglioramenti.

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  • Le banche e le sofferenze

    Questo decreto-legge segna una forte inversione di tendenza rispetto alla linea delle privatizzazioni «senza se e senza ma» che ha contraddistinto l’azione di governo negli gli ultimi vent’anni. Torna lo Stato banchiere sulle ceneri dei fallimenti del mercato e di alcune banche private o privatizzate. Così Massimo Mucchetti, intervenendo in aula a palazzo Madama durante la discussione generale sul decreto-legge “salva banche”.

  • Ilva, produrre per occupare

    La tutela dell’occupazione all’Ilva passa per una proposta industriale che sia in grado di farla produrre a pieno regime con un impatto ambientale sostenibile. E’ l’indicazione, raccolta dall’Adnkronos, che arriva dal presidente della commissione industria del Senato Massimo Mucchetti, dopo la comunicazione da parte dell’azienda della decisione di mettere in cassa integrazione straordinaria quasi 5000 dipendenti.

  • Banche, torna lo Stato azionista

    Il decreto-legge su MPS è unn provvedimento assai rilevante, che segna una svolta sia per le risorse stanziate sia per il significato che il ritorno dello Stato nazionalizzatore potrà avere nella storia dell’economia italiana. Così si legge nella relazione al decreto che Massimo Mucchetti ha illustrato alla commissione Industria di Palazzo Madama.

     

  • Il Pd, Salvati e i chierici vaganti

    Michele Salvati è stato il primo sostenitore della fusione tra il Pds, di cui era stato deputato, e la Margherita. L’idea del Pd come partito a vocazione maggioritaria gli appartiene. Se ora, nell’ultimo articolo sul “Corriere” (“Una coalizione riformista contro i populismi”, 4 gennaio 2017), intona il “de profundis” di quella sua, ambiziosissima idea, Salvati merita un ascolto particolare.  L’intervento di Massimo Mucchetti su Huffington Post.

  • Vivendi-Mediaset e lo Stato

    La lettera aperta di Massimo Mucchetti al Ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, sul ruolo dello Stato nell’affare Vivendi-Mediaset.

  • E se domani si dimettesse?

    Non mi stupirei se domani Renzi si presentasse dimissionario. Matteo, direbbe l’Antonio shakespeariano, è uomo d’onore. E così pure Maria Elena. Tutte persone d’onore…Avevano promesso che si sarebbero ritirate dalla politica se avessero perso il referendum. Massimo Mucchetti intervistato da Angela Mauro su Huffington Post.

  • Mps, il fiasco di Renzi

    Renzi ha subito il bail in e non ha sostenuto presso la Commissione Ue come avrebbe dovuto il salvataggio in regime di continuità aziendale di Etruria, Carichieti, Cariferrara e Banca Marche a opera del Fondo di tutela dei depositi come giustamente suggerivano la Banca d’Italia e l’Abi. Così Massimo Mucchetti in un’intervista al Fatto Quotidiano.

  • Mediaset, guerra e pace

    Mediaset è controllata al 41% dalla Fininvest. Mi sembra un`azienda difficilmente scalabile. Massimo Mucchetti intervistato da Repubblica in merito alle vicende societarie che stanno coinvolgendo la società di Cologno Monzese.

  • Hillary, Renzi e Zuckerberg

    Farà Renzi la stessa fine di Hillary Clinton? Se è vero che l’assunzione del rischio Donald è stata la risposta della classe media americana impoverita alla supponente candidata di Wall Street, qualche timore per il destino del nostro Matteo dovrebbe affiorare in casa Pd.

  • Mps, Passera la svolta possibile

    La partita di MPS entra nel vivo mentre si avvicina il referendum. Incurante della sua cattiva reputazione, l’alta finanza annuncia il suo sì, con l’agenzia di rating Moody’s al seguito. Così Massimo Mucchetti sul Fatto Quotidiano.