Non mi aggiungo al rito dell'applauso al discorso di Boccia. In taluni passaggi lo meriterebbe, ma se lo mettiamo in relazione al discorso successivo di Calenda, un vero manifesto di governo che ha scaldato i cuori in sala, il presidente della Confindustria è sembrato aver perso il treno del confronto a tutto campo con l'esecutivo Gentiloni. Preferisco dunque manifestare una delusione e dire di quattro sfide non ancora affrontate da Confindustria.

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  • Caro Lotti ti scrivo

    Caro Lotti, non voglio ora verificare se, in base al metro usato con Federica Guidi, esistano o meno tuoi conflitti di interesse. No, ora ti chiedo di fare con me due conti alla buona, proprio a partire dalla BCC di Cambiano per capire se e a chi convenga la scelta che palazzo Chigi ha inteso facilitare rispetto al ddl già negoziato. 

  • A concorrenza alternata

    La legge annuale per la Concorrenza, prevista nel 2009, verrà varata nelle prossime settimane. In sette anni la montagna ha partorito un topolino: le grandi questioni – dai porti alle distorsioni del web, dalle ferrovie alle telecomunicazioni, dalla distribuzione del gas alle concessioni autostradali.

  • Rete Telecom, il Ft e noi

    Massimo Mucchetti replica al Financial Times in merito alla vicenda di Telecom Italia.

  • Bolloré e la rete Telecom

    La reazione di Renzi alla scalata di Bolloré in Telecom è stata di soddisfazione: “è la fine del capitalismo di relazione”. Il Senato aveva chiesto all’unanimità una soglia d’opa al 15%, con la quale tutta questa storia sarebbe andata probabilmente in un altro modo.

  • Il governo scelga, Telecom o Enel

    L’Italia è uno strano Paese, che scopre i campioni nazionali quando vengono comprati dagli stranieri, salvo non riuscire a fare nessuna politica industriale che li coinvolga fintanto che sono italiani.

  • La dama elegante e i due amiconi

    Massimo Mucchetti risponde a Giuliano Ferrara e al suo articolo apparso su il Foglio, lo scorso 4 marzo, dal titolo “Fatemi ubriacare con Marchionne”.

  • La merchant bank di palazzo Chigi

    La riforma delle Bcc è diventata necessaria e utile nel momento in cui queste non sono riuscite a costituire il fondo di garanzia comune prima della Vigilanza unica europea e del bail in.

  • Tutti i nodi di Rep. e Stamp.

    C’era una volta la legge sull’editoria che si prefiggeva di evitare l’eccesso di concentrazione dei quotidiani. Avrebbe indebolito il pluralismo dell’informazione, fondamento della democrazia. Per quanto sembri ormai dimenticata, la legge 416 del 1981 è ancora in vigore e stabilisce che nessun raggruppamento di quotidiani possa avere oltre il 20% delle tirature nazionali.

  • Ddl Concorrenza, colpire i monopoli

    Questo disegno di legge è poco ambiziosio, offre occasioni di investimento al capitale finanziario piuttosto che aggredire le ultime posizioni monopolistiche, dai porti alle autostrade, dalle concessioni idroelettriche alle reti infrastrutturali. 

  • Banche, errori e danni del bail-in

    C’è un altro fattore che indebolisce le banche italiane e, più in generale, europee. È il bail in. Durante il governo Letta la Banca d’Italia e il Ministero dell’Economia cercarono di negoziare condizioni migliori. Tentativi vani. Ma pure il Governo Renzi è rimasto silenzioso per quasi due anni.