LA LOBBY ENEL ALLA CAMERA. Bene ha fatto il sottosegretario Gentile a invitare i deputati della maggioranza a ritirare gli emendamenti al ddl Concorrenza che diversamente, allungando ulteriormente i tempi, rischiano di vanificare ogni politica della concorrenza in questa legislatura. Il Senato non aveva riaperto la discussione su questo tormentato provvedimento e aveva votato la questione di fiducia posta dal governo, pur essendo diffusa la consapevolezza che in taluni punti, specialmente sul superamento del servizio di maggior tutela nel settore elettrico, il ddl era e resta bisognoso di non trascurabili miglioramenti.

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  • Il governo scelga, Telecom o Enel

    L’Italia è uno strano Paese, che scopre i campioni nazionali quando vengono comprati dagli stranieri, salvo non riuscire a fare nessuna politica industriale che li coinvolga fintanto che sono italiani.

  • La dama elegante e i due amiconi

    Massimo Mucchetti risponde a Giuliano Ferrara e al suo articolo apparso su il Foglio, lo scorso 4 marzo, dal titolo “Fatemi ubriacare con Marchionne”.

  • La merchant bank di palazzo Chigi

    La riforma delle Bcc è diventata necessaria e utile nel momento in cui queste non sono riuscite a costituire il fondo di garanzia comune prima della Vigilanza unica europea e del bail in.

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    C’era una volta la legge sull’editoria che si prefiggeva di evitare l’eccesso di concentrazione dei quotidiani. Avrebbe indebolito il pluralismo dell’informazione, fondamento della democrazia. Per quanto sembri ormai dimenticata, la legge 416 del 1981 è ancora in vigore e stabilisce che nessun raggruppamento di quotidiani possa avere oltre il 20% delle tirature nazionali.

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    Questo disegno di legge è poco ambiziosio, offre occasioni di investimento al capitale finanziario piuttosto che aggredire le ultime posizioni monopolistiche, dai porti alle autostrade, dalle concessioni idroelettriche alle reti infrastrutturali. 

  • Banche, errori e danni del bail-in

    C’è un altro fattore che indebolisce le banche italiane e, più in generale, europee. È il bail in. Durante il governo Letta la Banca d’Italia e il Ministero dell’Economia cercarono di negoziare condizioni migliori. Tentativi vani. Ma pure il Governo Renzi è rimasto silenzioso per quasi due anni.

  • Riforma Bcc, appunti e critiche

    Habemus decretum! Bene. L’autoriforma del credito cooperativo viene consolidata nel decreto sulle banche. Se ne avvertiva l’urgenza per affrontare, con le risorse del settore e senza oneri per lo Stato. 

  • Ilva, i piani e le speranze

    Il decreto-legge che andremo ad approvare non è la soluzione dei problemi dell’Ilva e della siderurgia italiana, tuttavia consente a questo, che non è il più grande gruppo industriale italiano, come è stato detto, ma il più grande gruppo siderurgico italiano, di comprare il tempo necessario per affrontare e una buona volta risolvere la questione.

  • Milano, meglio un sindaco politico

    Sosteniamo Francesca perché crediamo sia l’unica, fra le personalità in campo, in grado di parlare a tutte le culture e le esperienze che compongono l’area del centrosinistra milanese. L’opinione di Francesco Giavazzi e Massimo Mucchetti. 

  • Ilva, l’ora del coraggio

    Dopo tre anni di illusioni e delusioni, per l’Ilva scocca l’ora del coraggio. Il coraggio di trasformare la grande malata della siderurgia europea nella prima acciaieria low carbon del vecchio continente, spalla a spalla con la tedesca Saltzgitter. L’intervento di Massimo Mucchetti dalle colonne del Sole 24 Ore.