LA LOBBY ENEL ALLA CAMERA. Bene ha fatto il sottosegretario Gentile a invitare i deputati della maggioranza a ritirare gli emendamenti al ddl Concorrenza che diversamente, allungando ulteriormente i tempi, rischiano di vanificare ogni politica della concorrenza in questa legislatura. Il Senato non aveva riaperto la discussione su questo tormentato provvedimento e aveva votato la questione di fiducia posta dal governo, pur essendo diffusa la consapevolezza che in taluni punti, specialmente sul superamento del servizio di maggior tutela nel settore elettrico, il ddl era e resta bisognoso di non trascurabili miglioramenti.

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  • Senato, faro su Sogin

    I senatori del Pd, Massimo Mucchetti, Salvatore Tomaselli e Patrizia Manassero hanno presentato questa mattina un’interrogazione urgente al Governo in merito alle dimissioni dell’Amministratore delegato di Sogin.

  • Parole e silenzi sul caso Spoleto

    Il primo ad aver dato il giusto valore all’apertura di un’indagine nei confronti del governatore della Banca d’Italia per reati pesantissimi è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che senza alcun imbarazzo ha ricevuto al Quirinale Ignazio Visco.

     

  • Italicum, sarà battaglia

    La minoranza dem ha positivamente chiuso una battaglia trasparente. Solo chi voleva la scissione non è soddisfatto. La prossima battaglia sarà l’Italicum.

  • Due o tre cose su Mondazzoli

    Meno il governo mette il naso negli affari dell’editoria e meglio è. Libri e giornali sono merci che hanno a che fare con la libertà. Si limiti, il governo, a creare il contesto nel quale gli editori di libri e giornali possano competere in modo sostenibile nel tempo.

  • Deutschland AG e la truffa Vw

    E’ un pò presto per decretare il crollo del modello tedesco. Però, se domani avessi mal di testa continuerei ad acquistare un’aspirina della Bayer. Non bisogna, quindi, essere catastrofisti.

  • Corriere, Foglio e il caso VW

    I tedeschi l’hanno fatta grossa. La pagheranno. Starei attento, però, a non pagare anche noi lasciando scivolare nel gorgo l’industria dell’auto, che in Italia sta trainando la ripresina.

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  • Senato, l’arte del possibile

    Abbiamo la necessità di migliorare il testo che ci è stato consegnato dalla Camera per condurre in porto la riforma, non per bloccarla. Bisogna rafforzare l’azione del Governo  ma non possiamo cancellare e ridurre ad un simulacro la rappresentanza del corpo elettorale.

  • Riforme, accordo a portata

    L’intesa è a portata se, come diciamo da tempo, si modifica l’art.2. Anche con un intervento ‘chirurgico’. Basta scrivere tre parole: suffragio universale diretto.

  • L’Italia vista da Der Spiegel

    Vado al Massimo propone la traduzione di un articolo recentemente pubblicato da Der Spiegel, che descrive la situazione politica italiana al momento del ritorno della riforma costituzionale in Senato.