LA LOBBY ENEL ALLA CAMERA. Bene ha fatto il sottosegretario Gentile a invitare i deputati della maggioranza a ritirare gli emendamenti al ddl Concorrenza che diversamente, allungando ulteriormente i tempi, rischiano di vanificare ogni politica della concorrenza in questa legislatura. Il Senato non aveva riaperto la discussione su questo tormentato provvedimento e aveva votato la questione di fiducia posta dal governo, pur essendo diffusa la consapevolezza che in taluni punti, specialmente sul superamento del servizio di maggior tutela nel settore elettrico, il ddl era e resta bisognoso di non trascurabili miglioramenti.

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  • Riforme, nessuna resa

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    Abbiamo la necessità di migliorare il testo che ci è stato consegnato dalla Camera per condurre in porto la riforma, non per bloccarla. Bisogna rafforzare l’azione del Governo  ma non possiamo cancellare e ridurre ad un simulacro la rappresentanza del corpo elettorale.

  • Riforme, accordo a portata

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  • Senato, libertà di coscienza

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  • Fca, Marchionne e il fattore T

    L’altro ieri Sergio Marchionne ha rilanciato l’idea di fondere FCA e GM rispondendo alle domande di Francesco Guerrera per la “Stampa”. Il chief executive officer di FCA giustifica il rifiuto opposto dalla casa di Detroit.

  • Ilva, la prova del fuoco

    Il banco di prova del Governo sulla questione meridionale potrà funzionare nel tempo se superiamo, adesso, la prova del fuoco costituita dall’Ilva. Il commissariamento dell’Ilva deve portare al salvataggio del centro siderurgico di Taranto.

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    La matrice culturale e politica del presidente emerito Napolitano è una matrice ricca ma anche ambigua, che deriva da quel grande che fu Giorgio Amendola, patriota italiano ed europeista, ma anche filo sovietico al punto di sostenere l’Armata Rossa in Afghanistan.