LA LOBBY ENEL ALLA CAMERA. Bene ha fatto il sottosegretario Gentile a invitare i deputati della maggioranza a ritirare gli emendamenti al ddl Concorrenza che diversamente, allungando ulteriormente i tempi, rischiano di vanificare ogni politica della concorrenza in questa legislatura. Il Senato non aveva riaperto la discussione su questo tormentato provvedimento e aveva votato la questione di fiducia posta dal governo, pur essendo diffusa la consapevolezza che in taluni punti, specialmente sul superamento del servizio di maggior tutela nel settore elettrico, il ddl era e resta bisognoso di non trascurabili miglioramenti.

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  • Banche venete, otto domande

    Siamo chiamati a rendere alla Commissione di merito il parere della Commissione Industria, Commercio e Turismo sul salvataggio della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, che si articola nella cessione di un vasto compendio aziendale a Intesa Sanpaolo e nella liquidazione coatta amministrativa di quanto resta delle due banche venete. Così Massimo Mucchetti nel parere parlamentare sul Dl banche venete.

  • Il gran regalo a Intesa Sanpaolo

    Settimana clou per il salvataggio di Veneto Banca e Popolare di Vicenza con l’avvio dell’esame del decreto in commissione Finanze alla Camera. Timing serrato per il provvedimento: tra martedì sera e mercoledì mattina si procederà con le dichiarazioni di ammissibilità delle proposte di modifica presentate e mercoledì stesso inizieranno le votazioni sugli emendamenti. L’obiettivo è quello di chiudere i lavori della commissione entro giovedì: il decreto è atteso in aula il 10 luglio. Percorso spigoloso in Parlamento per un decreto che ha ricevuto molte critiche. Il senatore del Pd, Massimo Mucchetti, contattato da Huffpost, parla di “una discutibile soluzione” che “non ha più alternative”.

  • Banche, siamo seri

    Una Commissione di inchiesta, che chiude entro la fine della legislatura, non può che focalizzare l’oggetto della propria indagine, altrimenti non approderà a nulla di serio. D’altra parte, una tale Commissione non può avere lo scopo di ridiscutere le scelte del legislatore ma quello di fare luce sull’azione di governo, Banca d’Italia, Bce e Consob sui casi più controversi. L’intervista di Massimo Mucchetti al Corriere della Sera.

  • Le industrie sbagliate

    Ormai da diversi anni, quando deve redigere la legge di bilancio e i documenti di finanza pubblica, al ministro dell’Economia in carica tocca rispondere a un quesito quasi automatico: «Quanti soldi incasseremo dalle privatizzazioni?». Il rebus viene risolto in genere sovrastimando le entrate che, nei mesi successivi, arriveranno effettivamente dai pacchetti azionari delle aziende pubbliche messe davvero in vendita. Riproponiamo, su autorizzazione dell’autore, l’articolo di Luca Piana, uscito sull’ultimo numero dell’Espresso.

  • Appello alla Camera

    Ho ascoltato con vivo interesse la ricostruzione della lunga gestazione di questo ddl e dei risultati raggiunti fatta dei relatori, Luigi Marino e Salvatore Tomaselli, due autentici Cirenei. Pur nella distanza politica, spunti interessanti sono venuti anche dai senatori dell’opposizione in aula e in Commissione: dalla vicepresidente Pelino ai senatori Castaldi, Girotto e Consiglio. Ma veniamo alla politica. L’intervento in Aula a palazzo Madama di Massimo Mucchetti in discussione generale sul Ddl Concorrenza.

  • Le nomine e l’intruso

    Sulle nomine grava l’ombra dell’ex premier ora segretario dimissionario del Pd, che avrebbe visto in segreto membri del governo per esprime le sue preferenze. Cosi Massimo Mucchetti, in un’intervista a Repubblica, interviene sul recente giro di nomine che ha coinvolto le società partecipate dallo Stato. 

  • Perché Orlando, Perché Pisapia

    Penso che il centro sinistra abbia bisogno di un federatore un po’ super partes . Tra quanti finora sono emersi mi pare che il più credibile sia Giuliano Pisapia: da sindaco di Milano ha dimostrato che esiste una sinistra civica di governo. Penso di sostenerlo restando nel Pd. Massimo Mucchetti intervistato dal Corriere della sera, edizione di Brescia.

  • Salvare il Pd dal suo segretario

    Non ha seguito Pierliugi Bersani, che pure l’ha coinvolto nell’avventura del Pd, nella sua scissione (e in questa chiacchierata ci spiega lungamente perché). Ha deciso di rimanere nei ranghi dei Dem e di condurre una battaglia dall’interno a Matteo Renzi e al suo modo di guidare il partito, dichiarando il suo sostegno allo sfidante, Andrea Orlando. Alessandro De Angelis intervista Massimo Mucchetti su Huffington Post. 

  • Banche, torna lo Stato azionista

    Il decreto-legge su MPS è unn provvedimento assai rilevante, che segna una svolta sia per le risorse stanziate sia per il significato che il ritorno dello Stato nazionalizzatore potrà avere nella storia dell’economia italiana. Così si legge nella relazione al decreto che Massimo Mucchetti ha illustrato alla commissione Industria di Palazzo Madama.

     

  • Il Pd, Salvati e i chierici vaganti

    Michele Salvati è stato il primo sostenitore della fusione tra il Pds, di cui era stato deputato, e la Margherita. L’idea del Pd come partito a vocazione maggioritaria gli appartiene. Se ora, nell’ultimo articolo sul “Corriere” (“Una coalizione riformista contro i populismi”, 4 gennaio 2017), intona il “de profundis” di quella sua, ambiziosissima idea, Salvati merita un ascolto particolare.  L’intervento di Massimo Mucchetti su Huffington Post.