Non mi aggiungo al rito dell'applauso al discorso di Boccia. In taluni passaggi lo meriterebbe, ma se lo mettiamo in relazione al discorso successivo di Calenda, un vero manifesto di governo che ha scaldato i cuori in sala, il presidente della Confindustria è sembrato aver perso il treno del confronto a tutto campo con l'esecutivo Gentiloni. Preferisco dunque manifestare una delusione e dire di quattro sfide non ancora affrontate da Confindustria.

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  • In memoria di Renato Borsoni

    Alle sette e mezza della sera è arrivata, Marisa. I riccioli bianchi, la sedia a rotelle, i nipoti a far corona con dolcezza. Bei ragazzi, mori, alti. Lei, con un sorriso divenuto regale, quasi stupita di ritrovarsi nel teatro, che fu la seconda casa della sua famiglia, proprio adesso, a 92 anni, per salutare Renato, steso nella bara, posta sul lato sinistro del palcoscenico della Loggetta (io la chiamo ancora così).

  • Perché Orlando, Perché Pisapia

    Penso che il centro sinistra abbia bisogno di un federatore un po’ super partes . Tra quanti finora sono emersi mi pare che il più credibile sia Giuliano Pisapia: da sindaco di Milano ha dimostrato che esiste una sinistra civica di governo. Penso di sostenerlo restando nel Pd. Massimo Mucchetti intervistato dal Corriere della sera, edizione di Brescia.

  • Salvare il Pd dal suo segretario

    Non ha seguito Pierliugi Bersani, che pure l’ha coinvolto nell’avventura del Pd, nella sua scissione (e in questa chiacchierata ci spiega lungamente perché). Ha deciso di rimanere nei ranghi dei Dem e di condurre una battaglia dall’interno a Matteo Renzi e al suo modo di guidare il partito, dichiarando il suo sostegno allo sfidante, Andrea Orlando. Alessandro De Angelis intervista Massimo Mucchetti su Huffington Post. 

  • Con Orlando e Pisapia

    Condividiamo parte delle motivazioni che hanno indotto un certo numero di colleghi a lasciare il gruppo del Pd del Senato e a costituire una nuova formazione. Non amiamo le scissioni e crediamo che la sinistra abbia bisogno di partiti larghi, plurali e aperti, perché questa è la domanda che viene da quegli strati sociali che intendiamo rappresentare e, in particolare, dai soggetti più vulnerabili. Se questo non è più possibile oggi, molte sono le cause e le responsabilità.

  • Le banche e le sofferenze

    Questo decreto-legge segna una forte inversione di tendenza rispetto alla linea delle privatizzazioni «senza se e senza ma» che ha contraddistinto l’azione di governo negli gli ultimi vent’anni. Torna lo Stato banchiere sulle ceneri dei fallimenti del mercato e di alcune banche private o privatizzate. Così Massimo Mucchetti, intervenendo in aula a palazzo Madama durante la discussione generale sul decreto-legge “salva banche”.

  • Ilva, produrre per occupare

    La tutela dell’occupazione all’Ilva passa per una proposta industriale che sia in grado di farla produrre a pieno regime con un impatto ambientale sostenibile. E’ l’indicazione, raccolta dall’Adnkronos, che arriva dal presidente della commissione industria del Senato Massimo Mucchetti, dopo la comunicazione da parte dell’azienda della decisione di mettere in cassa integrazione straordinaria quasi 5000 dipendenti.

  • Banche, torna lo Stato azionista

    Il decreto-legge su MPS è unn provvedimento assai rilevante, che segna una svolta sia per le risorse stanziate sia per il significato che il ritorno dello Stato nazionalizzatore potrà avere nella storia dell’economia italiana. Così si legge nella relazione al decreto che Massimo Mucchetti ha illustrato alla commissione Industria di Palazzo Madama.

     

  • Il Pd, Salvati e i chierici vaganti

    Michele Salvati è stato il primo sostenitore della fusione tra il Pds, di cui era stato deputato, e la Margherita. L’idea del Pd come partito a vocazione maggioritaria gli appartiene. Se ora, nell’ultimo articolo sul “Corriere” (“Una coalizione riformista contro i populismi”, 4 gennaio 2017), intona il “de profundis” di quella sua, ambiziosissima idea, Salvati merita un ascolto particolare.  L’intervento di Massimo Mucchetti su Huffington Post.

  • Vivendi-Mediaset e lo Stato

    La lettera aperta di Massimo Mucchetti al Ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, sul ruolo dello Stato nell’affare Vivendi-Mediaset.

  • E se domani si dimettesse?

    Non mi stupirei se domani Renzi si presentasse dimissionario. Matteo, direbbe l’Antonio shakespeariano, è uomo d’onore. E così pure Maria Elena. Tutte persone d’onore…Avevano promesso che si sarebbero ritirate dalla politica se avessero perso il referendum. Massimo Mucchetti intervistato da Angela Mauro su Huffington Post.