LA LOBBY ENEL ALLA CAMERA. Bene ha fatto il sottosegretario Gentile a invitare i deputati della maggioranza a ritirare gli emendamenti al ddl Concorrenza che diversamente, allungando ulteriormente i tempi, rischiano di vanificare ogni politica della concorrenza in questa legislatura. Il Senato non aveva riaperto la discussione su questo tormentato provvedimento e aveva votato la questione di fiducia posta dal governo, pur essendo diffusa la consapevolezza che in taluni punti, specialmente sul superamento del servizio di maggior tutela nel settore elettrico, il ddl era e resta bisognoso di non trascurabili miglioramenti.

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  • La sfida di Atlante

    Il pasticciaccio brutto della Popolare di Vicenza rappresenta solo un caso di gestione cattiva e clientelare nella provincia dove Pietro Germi ambientò il suo “Signori e signore”? Un caso infine minore, da risolvere con qualche azione di responsabilità a carico dei vecchi boss e un break up o una fusione? Temo di no.

  • Cairo, Renzi e Mediobanca

    A tre giorni dalla vittoria di Urbano Cairo sul fronte di Rcs vale la pena di aggiungere qualcosa al molto che è stato detto. Il mercato ha preferito l’editore, che ha sempre pagato dividendi e ora si gioca tutto sulla ruota del “Corriere”, a una Mediobanca, che ha avuto la responsabilità di subire gestioni in perdita per 1,3 miliardi negli ultimi 10 anni.

  • Ma che succede alla Sogin?

    Vado al Massimo rende pubblica la lettera che sedici senatori hanno inviato ai ministri Padoan e Calenda relativamente alla situazione della Sogin, azienda interamente controllata dallo Stato, che si occupa della gestione e del trattamento delle scorie nucleari, chiamata in queste settimane a rinnovare i propri vertici gestionali.

  • Rcs, i conti di Bonomi

    Ha vinto il mercato: questo è il coro all’annuncio dell’Opa su Rcs lanciata dai cinque di piazzetta Cuccia, ossia il fondo InvestIndustrial di Andrea Bonomi, Della Valle, Pirelli, UnipolSai e la stessa Mediobanca. Ma di quale mercato stiamo parlando?  Così Massimo Mucchetti in un intervento sul Foglio.

  • Corsera, la fine del terzismo

    L’idea che un grande quotidiano debba cedere sovranità ai leader della politica, accontentandosi di dare qualche consiglio, se richiesto, e governando l’attivita’ informativa al servizio della causa, non è una bestemmia. Massimo Mucchetti prosegue il dialogo con Claudio Cerasa, direttore de il Foglio, sul futuro del Corriere della Sera.

  • Rcs, Cairo e i poteri in rosso

    Il Foglio mi chiede come andrà a finire il tentativo di acquisizione di Rcs Mediagroup da parte della Cairo Communication dopo che Urbano Cairo ha risposto picche a Mediobanca, Fca, Della Valle, Unipol e Tronchetti Provera che avevano giudicato insufficiente la sua offerta. Il dialogo tra Massimo Mucchetti e il direttore de il Foglio, Claudio Cerasa, sul futuro del Corriere e di Rcs.

  • L’idea strana di Al & Giav

    Alberto Alesina e Francesco Giavazzi ripropongono la Cassa depositi e prestiti (Cdp) come salvatrice del Monte dei Paschi. Invece di una nazionalizzazione aperta quale sarebbe stata la conversione in azioni dei Monti bond, che alcuni, quorum ego, avevano proposto già durante la campagna elettorale del 2013, avremmo una nazionalizzazione sui generis.

  • Rcs, meglio Cairo che la rissa

    La scelta al momento, è tra la proposta di Cairo e lo status quo, spiega Massimo Mucchetti in un’intervista al Fatto Quotidiano, oggi senatore del Pd ma a lungo giornalista del Corriere della Sera, giornale ora nel mirino di Urbano Cairo, già editore di La7.

  • Bcc, Mucchetti vs Galli

    Massimo Mucchetti replica all’onorevole Giampaolo Galli in merito alla riforma delle Bcc recentemente varata dal Parlamento. Puoi leggere qui l’intervento del deputato Galli.

  • Caro Lotti ti scrivo

    Caro Lotti, non voglio ora verificare se, in base al metro usato con Federica Guidi, esistano o meno tuoi conflitti di interesse. No, ora ti chiedo di fare con me due conti alla buona, proprio a partire dalla BCC di Cambiano per capire se e a chi convenga la scelta che palazzo Chigi ha inteso facilitare rispetto al ddl già negoziato.