LA LOBBY ENEL ALLA CAMERA. Bene ha fatto il sottosegretario Gentile a invitare i deputati della maggioranza a ritirare gli emendamenti al ddl Concorrenza che diversamente, allungando ulteriormente i tempi, rischiano di vanificare ogni politica della concorrenza in questa legislatura. Il Senato non aveva riaperto la discussione su questo tormentato provvedimento e aveva votato la questione di fiducia posta dal governo, pur essendo diffusa la consapevolezza che in taluni punti, specialmente sul superamento del servizio di maggior tutela nel settore elettrico, il ddl era e resta bisognoso di non trascurabili miglioramenti.

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  • Pd, rispetti Bankitalia

    Massimo Mucchetti, intervistato da Valentina Conte di Repubblica, interviene sulla mozione Pd approvata ieri alla Camera contro il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco.

  • Il gran regalo a Intesa Sanpaolo

    Settimana clou per il salvataggio di Veneto Banca e Popolare di Vicenza con l’avvio dell’esame del decreto in commissione Finanze alla Camera. Timing serrato per il provvedimento: tra martedì sera e mercoledì mattina si procederà con le dichiarazioni di ammissibilità delle proposte di modifica presentate e mercoledì stesso inizieranno le votazioni sugli emendamenti. L’obiettivo è quello di chiudere i lavori della commissione entro giovedì: il decreto è atteso in aula il 10 luglio. Percorso spigoloso in Parlamento per un decreto che ha ricevuto molte critiche. Il senatore del Pd, Massimo Mucchetti, contattato da Huffpost, parla di “una discutibile soluzione” che “non ha più alternative”.

  • Concorrenza e doppia fiducia

    L’Italia sta correndo il rischio di chiudere questa legislatura senza aver varato alcuna politica della concorrenza. Temo – ma spero ardentemente di essere smentito dai fatti – per il disegno di alcuni deputati del Pd di fare terra bruciata attorno al ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che ha perso il favore dell’ex premier da quando si disse contrario all’anticipo delle elezioni.

  • Banche, inchiesta e testimoni

    La Commissione d’inchiesta sulle banche, sia pur con ritardo, è destinata a prender le mosse in questa legislatura avendo effettivamente poco tempo davanti a sé. Se non vuole diventare una semplice palestra per opposte demagogie, la Commissione ha tutto l’interesse a delimitare il campo della propria analisi allo scopo di giungere a conclusioni che possano essere utili. L’intervento in Aula al Senato di Massimo Mucchetti sui disegni di legge per la costituzione di una commissione d’inchiesta parlamentare sul sistema bancario e finanziario

  • Augusto, Matteo e Antigone

    Il caso Minzolini sta facendo emergere i cattivi umori di quella sinistra che si rifiuta di discutere le ragioni di chi, da sinistra, non ha votato la decadenza del senatore di Forza Italia. Intendiamoci, la parte più rilevante di questo lato dello schieramento politico, pur approvando la decadenza di Augusto Minzolini, dialoga con chi la pensa diversamente. Ma un’altra parte reagisce offendendo attraverso mail grondanti odio, non di rado anonime.

  • Le nomine e l’intruso

    Sulle nomine grava l’ombra dell’ex premier ora segretario dimissionario del Pd, che avrebbe visto in segreto membri del governo per esprime le sue preferenze. Cosi Massimo Mucchetti, in un’intervista a Repubblica, interviene sul recente giro di nomine che ha coinvolto le società partecipate dallo Stato. 

  • Perché Orlando, Perché Pisapia

    Penso che il centro sinistra abbia bisogno di un federatore un po’ super partes . Tra quanti finora sono emersi mi pare che il più credibile sia Giuliano Pisapia: da sindaco di Milano ha dimostrato che esiste una sinistra civica di governo. Penso di sostenerlo restando nel Pd. Massimo Mucchetti intervistato dal Corriere della sera, edizione di Brescia.

  • Salvare il Pd dal suo segretario

    Non ha seguito Pierliugi Bersani, che pure l’ha coinvolto nell’avventura del Pd, nella sua scissione (e in questa chiacchierata ci spiega lungamente perché). Ha deciso di rimanere nei ranghi dei Dem e di condurre una battaglia dall’interno a Matteo Renzi e al suo modo di guidare il partito, dichiarando il suo sostegno allo sfidante, Andrea Orlando. Alessandro De Angelis intervista Massimo Mucchetti su Huffington Post. 

  • Il Pd, Salvati e i chierici vaganti

    Michele Salvati è stato il primo sostenitore della fusione tra il Pds, di cui era stato deputato, e la Margherita. L’idea del Pd come partito a vocazione maggioritaria gli appartiene. Se ora, nell’ultimo articolo sul “Corriere” (“Una coalizione riformista contro i populismi”, 4 gennaio 2017), intona il “de profundis” di quella sua, ambiziosissima idea, Salvati merita un ascolto particolare.  L’intervento di Massimo Mucchetti su Huffington Post.

  • E se domani si dimettesse?

    Non mi stupirei se domani Renzi si presentasse dimissionario. Matteo, direbbe l’Antonio shakespeariano, è uomo d’onore. E così pure Maria Elena. Tutte persone d’onore…Avevano promesso che si sarebbero ritirate dalla politica se avessero perso il referendum. Massimo Mucchetti intervistato da Angela Mauro su Huffington Post.