LA LOBBY ENEL ALLA CAMERA. Bene ha fatto il sottosegretario Gentile a invitare i deputati della maggioranza a ritirare gli emendamenti al ddl Concorrenza che diversamente, allungando ulteriormente i tempi, rischiano di vanificare ogni politica della concorrenza in questa legislatura. Il Senato non aveva riaperto la discussione su questo tormentato provvedimento e aveva votato la questione di fiducia posta dal governo, pur essendo diffusa la consapevolezza che in taluni punti, specialmente sul superamento del servizio di maggior tutela nel settore elettrico, il ddl era e resta bisognoso di non trascurabili miglioramenti.

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  • Un errore a fin di bene

    L’intervento di Massimo Mucchetti in risposta al fondo di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi del 12 agosto scorso. 

  • Ddl Concorrenza, perché non voto

    Riproponiamo la dichiarazione in dissenso di Massimo Mucchetti, durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia al Ddl Concorrenza, tenutesi oggi in Aula a Palazzo Madama.

  • Concorrenza, il canto del cigno

    Pubblichiamo il resoconto della seduta di oggi della Commissione Industria del Senato relativo all’intervento di Massimo Mucchetti sul Ddl Concorrenza.

  • Il ritorno dello Stato azionista

    Un convegno come questo, dedicato allo Stato azionista, vent’anni fa sarebbe stato bollato dalla cultura riformista, alla quale anch’io mi sono ispirato e mi ispiro, come un imperdonabile cedimento alla nostalgia delle Partecipazioni statali e dei loro boiardi. Oggi, una simile censura preventiva suonerebbe come un pregiudizio.

  • Stato azionista e nomine

    La risoluzione che la Commissione Industria propone oggi all’assemblea del Senato riguarda le modalità con le quali lo Stato esercita il suo ruolo di azionista nelle grandi imprese delle quali detiene il controllo di diritto o di fatto. Questa risoluzione, votata all’unanimità dalla Commissione con il parere favorevole del governo, ha concluso un affare assegnato nel corso del quale sono stati analizzati i risultati di Eni, Enel, Leonardo, Terna e Poste Italiane, i cui vertici erano in scadenza. Abbiamo anche studiato Fincantieri, impegnata nell’acquisizione degli Chantiers de l’Atlantique. L’intervento in aula al Senato di Massimo Mucchetti sulla risoluzione della Commissione Industria sulle partecipate.

  • Renzi non fare il furbo

    Signor Segretario del Pd. Leggo che consideri un errore la modifica alla regolazione del teleselling introdotta nel disegno di legge sulla Concorrenza dal Senato. Sento il dovere di fare alcune osservazioni alle quali mi auguro tu risponda. La lettera aperta di Massimo Mucchetti a Matteo Renzi. 

  • Appello alla Camera

    Ho ascoltato con vivo interesse la ricostruzione della lunga gestazione di questo ddl e dei risultati raggiunti fatta dei relatori, Luigi Marino e Salvatore Tomaselli, due autentici Cirenei. Pur nella distanza politica, spunti interessanti sono venuti anche dai senatori dell’opposizione in aula e in Commissione: dalla vicepresidente Pelino ai senatori Castaldi, Girotto e Consiglio. Ma veniamo alla politica. L’intervento in Aula a palazzo Madama di Massimo Mucchetti in discussione generale sul Ddl Concorrenza.

  • Concorrenza e doppia fiducia

    L’Italia sta correndo il rischio di chiudere questa legislatura senza aver varato alcuna politica della concorrenza. Temo – ma spero ardentemente di essere smentito dai fatti – per il disegno di alcuni deputati del Pd di fare terra bruciata attorno al ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che ha perso il favore dell’ex premier da quando si disse contrario all’anticipo delle elezioni.

  • Banche, inchiesta e testimoni

    La Commissione d’inchiesta sulle banche, sia pur con ritardo, è destinata a prender le mosse in questa legislatura avendo effettivamente poco tempo davanti a sé. Se non vuole diventare una semplice palestra per opposte demagogie, la Commissione ha tutto l’interesse a delimitare il campo della propria analisi allo scopo di giungere a conclusioni che possano essere utili. L’intervento in Aula al Senato di Massimo Mucchetti sui disegni di legge per la costituzione di una commissione d’inchiesta parlamentare sul sistema bancario e finanziario

  • Augusto, Matteo e Antigone

    Il caso Minzolini sta facendo emergere i cattivi umori di quella sinistra che si rifiuta di discutere le ragioni di chi, da sinistra, non ha votato la decadenza del senatore di Forza Italia. Intendiamoci, la parte più rilevante di questo lato dello schieramento politico, pur approvando la decadenza di Augusto Minzolini, dialoga con chi la pensa diversamente. Ma un’altra parte reagisce offendendo attraverso mail grondanti odio, non di rado anonime.